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Aumentano le ricerche per i finanziamenti online

Nell’ultimo anno sono aumentate in modo significativo le ricerche su internet degli italiani nei confronti dei prestiti online, una forma di credito sempre più apprezzata rispetto alle soluzioni convenzionali. Secondo i dati di Google Trends, negli ultimi 12 mesi sono cresciute del 400% le ricerche online sulla cessione del quinto, con incrementi dell’ordine del 50% per la simulazione di prestiti online.

D’altronde, sono in aumento gli acquisti sul web, con lo shopping online che vale 39,4 miliardi di euro nel 2021, in crescita del 21% in confronto al 2020, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio eCommerce B2C della School of Management del Politecnico di Milano. Il trend positivo del commercio elettronico sta incentivando anche nuove soluzioni creditizie, con il sistema di informazioni creditizie del Crif che ha registrato un incremento del 29% nei primi 9 mesi del 2021 del modello Buy now, pay later.

Si tratta di particolari prestiti finalizzati richiesti dagli web shopper direttamente online all’interno degli e-commerce, per acquistare subito e pagare dopo in modo dilazionato attraverso un prestito online vincolato all’acquisto da realizzare. Per mantenere alti i consumi, infatti, è indispensabile un accesso al credito flessibile e conveniente, usufruendo di finanziamenti online vantaggiosi con tassi d’interesse bassi, costi ridotti e procedure di richiesta del finanziamento semplici e veloci.

Come valutare la convenienza di un prestito

Secondo quanto riportato sul portale Facile.it, il principale sito web in Italia dove confrontare i prestiti gratuitamente e calcolare la rata per un finanziamento online in maniera facile e veloce, per valutare la reale convenienza di un prestito è fondamentale comparare un elevato numero di offerte. 

Ciò consente di ottenere vari preventivi differenti da banche e finanziarie diverse, per avere a disposizione tante proposte tra cui scegliere per risparmiare e optare per il prestito più adatto alle proprie necessità.

Ovviamente non bisogna valutare solo la convenienza del tasso di interesse, soprattutto se ci sofferma solo sul TAN, ma è necessaria un’analisi più approfondita dei finanziamenti. Questo indicatore, infatti, non comprende una serie di costi accessori, come le spese di istruttoria della pratica, l’imposta di bollo, le commissioni di incasso delle rate, la rendicontazione periodica, l’imposta sostitutiva e la copertura assicurativa, se necessaria, come avviene per i prestiti tramite la cessione del quinto.

Per studiare a fondo le soluzioni di credito è importante tenere conto anche del TAEG, il tasso annuale effettivo globale, un indicatore più completo in quanto include tutte le spese addizionali del prestito e consente di confrontare meglio i diversi finanziamenti. Ad esempio, un prestito online potrebbe sembrare apparentemente più conveniente di un altro poiché offre un TAN più basso, tuttavia considerando anche le spese accessorie e il TAEG potrebbe risultare meno vantaggioso rispetto ad altri prestiti con un TAN superiore.

Senza dubbio con i prestiti online è possibile risparmiare, in quanto in genere mettono a disposizione condizioni più convenienti rispetto ai prestiti tradizionali, poiché banche e finanziarie devono sostenere meno costi per la vendita del credito e la gestione delle pratiche burocratiche. Ad ogni modo, è essenziale comparare sempre i finanziamenti attraverso piattaforme specializzate, prestando attenzione a rivolgersi solo ed esclusivamente a portali gestiti da mediatori crediti iscritti all’albo di categoria OAM e autorizzati.

Prestiti online: come proteggersi dalle truffe sul web?

Se da un lato i finanziamenti online garantiscono importanti vantaggi, allo stesso tempo il web presenta anche dei rischi e dei pericoli, per questo motivo è essenziale tutelarsi ed evitare le truffe. Spesso si tratta di portali web illegali, profili Instagram fasulli o pagine Facebook fake che fingono di essere delle vere finanziarie, in alcuni casi arrivando a replicare il sito o il profilo di una società creditizia reale per confondere gli utenti e infondere una parvenza di autorevolezza.

Naturalmente, lo scopo dei truffatori è quello di entrare in possesso dei propri dati, dal furto dell’identità digitale attraverso attività di phishing, fino al tentativo di sottrarre i propri soldi mediante l’installazione di malware o acquisendo le proprie informazioni sensibili direttamente. Ad esempio, il finto intermediario potrebbe convincere a scaricare un’app o un programma con un virus nel proprio dispositivo elettronico, per carpire tutti i dati di accesso bancari, oppure richiedere informazioni personali che banche e finanziarie solitamente non richiedono per erogare la somma.

Per riconoscere i truffatori e i finti prestiti bisogna innanzitutto prestare attenzione a chi propone condizioni troppo vantaggiose, ad esempio promettendo di erogare una somma elevata entro 24 ore a una persona senza garanzie reddituali, oppure con protesti e altre segnalazioni analoghe. Lo stesso vale per chi offre finanziamenti senza spese con tassi talmente bassi da essere fuori mercato, condizioni nella maggior parte dei casi nascondono un tentativo fraudolento.

Per proteggersi è necessario verificare che le condizioni proposte siano in linea con il mercato, ad esempio con tassi di interesse sostenibili vicini alle medie pubblicate periodicamente dalla Banca d’Italia. Inoltre, è indispensabile confrontare i prestiti online su piattaforme autorizzate, affidabili e con un’ottima reputazione nel settore. Bisogna anche evitare i canali non ufficiali e chi richiede somme in anticipo, effettuando sempre un controllo online sulla società o l’intermediario con il quale si sta comunicando in caso di dubbi.

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