La carta dei diritti di internet rappresenta un clamoroso passo avanti verso il progresso e verso la sfera giuridica dei diritti. Fin ora sono stati stilati dalla Commissione della Camera dei deputati presieduta da Rodota’, il preambolo e i 14 articoli che promuoveranno e salvaguarderanno:
- Riconoscimento e garanzia dei diritti ovvero verranno garantiti i diritti fondamentali di ogni essere umano secondo i principi di dignità, liberta, eguaglianza e della diversità della persona
- Diritto di accesso ossia ogni persona ha eguale diritto di accedere ad internet in condizioni di parità.
- Neutralità della rete recita “ogni persona ha il diritto che i dati che trasmette e riceve da internet non subiscano discriminazioni, restrizioni o interferenze in relazione al mittente e ricevente”.
- Tutela dei dati personali ogni essere umano ha diritto alla protezione dei dati personali secondo i criteri di rispetto di identità e riservatezza.
- Diritto all’autodeterminazione informativa consta nel diritto di ogni persona di accedere ai propri dati per chiedere la rettifica, l’integrazione e la cancellazione.
- Inviolabilità dei sistemi e domicili informatici, tale articolo afferma che e’ vietato l’accesso ai dati della persona che si trovino su dispositivi personali.
- Trattamenti automatizzati cioè nessun atto, nessun provvedimento giudiziario o decisione destinata ad incidere nella sfera degli individui, possano essere fondati su un trattamento automatizzato.
- Diritto all’identità equivale al diritto che ha ogni persona nel rappresentare e nell’ aggiornare la propria identità in rete.
- Anonimato ovvero ogni individuo può comunicare elettronicamente in maniera anonima per esercitare le liberta civili e politiche senza incorrere in discriminazioni o censure.
- Diritto all’oblio sancisce il diritto che ha ogni persona di ottenere la cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei dati che non abbiano più importanza.
- Diritti e garanzie delle persone sulle piattaforme e’ quel diritto o meglio quel dovere che si dovrebbero fare carico i responsabili delle piattaforme digitali, ovvero quello di comportarsi con lealtà e correttezza nei confronti di utenti, fornitori e concorrenti.
- Sicurezza in rete deve essere garantita come interesse pubblico e come interesse per i singoli per tutelare gli individui da attacchi esterni.
- Diritto all’educazione rappresenta il diritto di acquisire le capacita necessarie per utilizzare internet in modo consapevole e attivo.
- Criteri per il governo della rete ossia ogni persona deve vedersi riconosciuti i propri diritti in rete sia nazionalmente e sia internazionalmente.
Dal giorno 27 ottobre 2014 si darà la possibilità ai cittadini di poter contribuire a redigere la carta attraverso commenti e suggerimenti, si tratta dunque di una bozza accessibile a tutti coloro che vogliono apportare un contributo.
Tale Carta dopo l’avvio della Boldrini e di Rodota’ rappresenterà il corrispettivo della Carta Costituzionale e il fine della Commissione sarebbe quello di approvarla entro fine anno dopo una consultazione.
Gentilissimo lettori cosa ne pensate di questa Bill of rights di internet? Siete concordi? Parteciperete alla redazione?











