Bambù la pianta dai mille usi, come utilizzarla

Il bambù negli ultimi anni sta crescendo molto piazzandosi ai primi posti nel mercato grazie alla sua sostenibilità economica e ambientale

Bambù
Bambù photocredit pixabay

Negli ultimi anni il bambù ha subito una continua crescita, se prima era vista come una pianta ornamentale adesso viene utilizzata per svariati usi. Definita acciaio verde per la sua resistenza.

Origini del bambù

Il bambù è una pianta perenne sempre verde, cresce spontaneamente e non ha bisogno di essere seminata, annaffiata o concimata. Non soffre di particolari malattie o parassiti che possono danneggiarla e di conseguenza non ha bisogno di essere trattata con antiparassitari, pesticidi e diserbanti.

Cresce all’infinito. La pianta è originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell’estremo Oriente ma anche in Africa vi sono alcune specie, esistono oltre 1000 specie in tutto il mondo che vanno da dimensioni piccole fino a raggiungere altezze notevoli.

Il fusto della pianta è robusto, alto e flessibile molto resistente che lo rende particolarmente adatto per l’edilizia. Il bambù infatti viene utilizzato come materiale di costruzione, in Cina molte case coloniali risalenti a 200 anni fa sono state costruite proprio con il bambù.

Bambù: sostenibilità economica e ambientale

Il bambù fondamentale per alcune regioni del pianeta per un lungo periodo ha perso valore sostituito da altri materiali moderni tra cui calcestruzzo, acciaio e legno. Ma adesso sta tornando nuovamente sul mercato grazie alla sua sostenibilità economia e ambientale, le abitazioni in bambù sono a basso costo, veloci da costruire, resistenti ai terremoti ed ecologiche.

Una soluzione apprezzata non solo nei paesi più poveri dove c’è bisogno di alloggi a prezzi accessibili ma anche in quelli più industrializzati specialmente in Europa dove il bambù si sta affermando come uno dei materiali più apprezzati nella progettazione di edifici a costo zero. Un valido sostituto al legno impiegato anche nell’arredo e nel design.

Ma non è tutto questa pianta è utile anche per il consolidamento del terreno e nelle opere di bonifica in quanto è una pianta che assorbe inquinanti, polveri sottili e CO2 rilasciando enormi quantità di ossigeno. Inoltre le foreste di bambù donano freschezza possono abbassare la temperatura fino a dieci gradi in meno e sono efficaci anche contro l’inquinamento acustico. Oltre a ciò il bambù viene impiegato nella produzione di fibre tessili, cosmetici, produzione di carta e nella cucina. Molti popoli orientali la utilizzano per preparare bevande alcoliche. I germogli, ricchi di proteine e di sali minerali, sono gli ingredienti base di molte ricette, insomma una pianta dai mille usi e che non si butta via niente.

Il bambù in cucina: usi e benefici

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Le popolazioni orientali specie in Cina e in Giappone consumano il bambù. Una specialità sana e gustosa se è saputa cucinare. Esistono mille specie di bambù ma solo un centinaio sono commestibili.

Bambù in cucina

Generalmente si mangiano i germogli di bambù tipici della cucina cinese, thailandese, coreana e giapponese tradizionale. I germogli di bambù sono nutrienti e e deliziosi ma bisogna fare attenzione a non abusarne perchè contengono glicosidi cianogenici, il cosiddetto “cianuro” che si trova anche nelle pesche o nelle albicocche. Ma si possono facilmente eliminare con una cottura in acqua bollente a 90 gradi.

Ricetta: Germogli di bambù

I germogli di bambù sono come gli asparagi si raccolgono in primavera e il sapore è delicato e con una consistenza croccante. Si possono trovare nei supermercati specializzati imbustati, freschi o precotti. Una volta bolliti per circa 25/40 minuti i germogli possono essere tagliati a fette perfette da aggiungere alle minestre o con il riso oppure frullate per creare una crema da gustare ad esempio con i legumi.

Inoltre il bambù saltato in padella lo si può accompagnare assieme ad altre verdure come piselli, carote,fagiolini, cavolfiore, broccoli con salsa di soia, tamari o senape. Ma non mancano ricette come bambù con il pesto alla genovese o con la cipolla.

Nei ristoranti orientali spesso il bambù viene servito con la carne soprattutto con quella di maiale, il sapore dolciastro del bambù va a compensare il sapore della carne creando quel mix di agrodolce. Nel sud-est asiatico i germogli di bambù vengono utilizzati nelle insalate ad esempio con i pomodori le carote o con la frutta come la papaya o il mango.

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Benefici del bambù

Ma quali sono i benefici del bambù? Innanzitutto è un cibo poco calorico povero di zucchero e di grassi. Contiene 27 calorie ogni 100 grammi di germogli. Ha molto potassio utile ad abbassare la pressione sanguigna, contiene acido folico con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Inoltre previene il colesterolo cattivo e dona sazietà annoverando il bambù tra i cibi ideali per le diete dimagranti.