Economia

Bollette luce e gas sono soggette a prescrizione

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La crisi economica di questi anni ha ridotto molte famiglie al lastrico e, purtroppo, molti debitori nei confronti delle società di luce e gas. Per chi ha pagamenti in arretrato oltre i due anni deve sapere che dal 1 gennaio 2021 c’è una grossa novità introdotta con la Legge di Bilancio 2018 e la delibera numero 97/18/R/Com resa nota anche da Arera, Autorità di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente.

Le bollette cadono in prescrizione, alcune anche dopo due anni

Le bollette della luce da quest’anno sono soggette a prescrizione, vuol dire che al decorso dei termini l’Arera non potrà più chiedere all’inquilino in ritardo i pagamenti dei suoi debiti. La scadenza dei termini di prescrizione è fissata a due anni.

Se avete bollette non pagate di cui temete possibile contestazione controllate bene la data per vedere se rientra nei termini così descritti, se non lo sapete fare voi potete chiedere consulenza a professionisti come avvocati, commercialisti ma anche associazioni di consumatori ed esperti di utenze.

Alcune differenze tra energia, gas e acqua

Come riportano diversi giornali e anche le associazioni dei consumatori, è stata l’Arera attraverso una delibera a stabilire i termini di caduta in prescrizione delle bollette scadute e non pagate. Il decorso richiede almeno due anni e non cinque come chiedeva la precedente normativa. Tra fornitura di energia, gas e acqua i tempi però sono molto diversi e segue quanto era stato inserito nella Legge di Bilancio 2018.

  • Per l’energia elettrica, l’Arera ha stabilito che le bollette emesse a partire dal 1 marzo 2018 hanno termini di prescrizione di due anni, mentre le bollette precedenti di 5 anni.
  • Per le bollette di fornitura acqua, dal primo gennaio 2020 rimangono ancora validi i 5 anni fissati con il decorso precedente.
  • Per la fornitura di gas, l’Arera ha stabilito la caduta in prescrizione dopo due anni delle bollette scadute e non pagate dal 2 gennaio 2019. Per date antecedenti la prescrizione è dopo i cinque anni.

La comunicazione necessaria per far valere il diritto di prescrizione

Per far valere il diritto di prescrizione è necessario anticipare il sollecito di Arera con una contestazione scritta alla società di fornitura scelta attraverso una raccomandata o una mail PEC. Ecco che cosa dovrà contenere la comunicazione:

  • I dati dell’intestatario e dell’utenza;
  • Nome, cognome e codice POD (luce) o codice PDR (gas);
  • I motivi del reclamo;
  • Una copia del documento d’identità;
  • La fattura o il sollecito ricevuto oltre i termini.

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