Economia
Bonus 500 euro per le edicole: salverà la vendita dei giornali cartacei?

La vendita dei giornali cartacei è in crisi da molto tempo, anche se alcune volte si registrano dei dati di crescita non generali ma per alcuni settori specifici. E’ il caso ad esempio dei quotidiani sportivi e delle riviste associate che durante la pandemia Coronavirus hanno visto un leggero incremento. A fronte dei numeri talvolta negativi e anche di chiusure e crisi aziendali importanti, nascono nuovi prodotti editoriali come Domani di Stefano Feltri.
Le edicole rappresentano lo spazio commerciale importante per supportare numeri ancora importanti per l’informazione e il giornalismo, come altre realtà professionali e di impresa possono usufruire del fondo bonus 500 destinato a sostenere le attività danneggiate o rallentate dalla pandemia.
Bonus 500 per le edicole, la domanda dal 1 ottobre 2020
Il Bonus 500 euro per le edicole è un’indennità concessa una tantum per sostenere le realtà sospese o che hanno continuato a lavorare durante l’emergenza Covid. La disposizione è contenuta nell’articolo 189 del Decreto Rilancio del 17 luglio 2020. Da luglio ci sono stati altri passaggi istituzionali importanti per rendere operativa la manovra come altre dello stesso valore o funzione. Al 10 settembre la Corte dei Conti ha registrato il successivo testo del 3 agosto, arrivando a rendere richiedibile il bonus di 500 euro dal primo ottobre.
Come funziona il bonus di 500 euro?
Per le edicole è stato riconosciuta un’entrata tantum fino a 500 euro entro il limite di 7 milioni di euro per il 2020. La domanda deve essere inviata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La misura è destinata agli esercenti dei punti di rivendita giornali e riviste. Il Codice Ateco di classificazione è 47.62.10. L’attività con sede in Italia può essere esercitata da persona fisica in forma di impresa individuale oppure nell’ambito di una società di persone come socio. E’ importante però non essere titolari di redditi da lavoro dipendente o da pensione.









