Bonus affitto 2025

Bonus affitto nel 730: ecco come accedere alla detrazione

Grazie al bonus affitto nel 730, si può accedere ad una detrazione sulle spese nel 2025. Ecco come funziona e chi può richiederlo.
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Sono davvero numerose le detrazioni fiscali che si possono ottenere presentando il modello 730. Una delle più interessanti è senza ombra di dubbio quella per il canone di locazione. Parliamo in sostanza del famoso bonus affitto, ovvero un sostegno sulle spese effettuate l’anno precedente per l’affitto presso l’abitazione principale.

Ricordiamo che la detrazione può essere applicata solo e soltanto per la prima abitazione, anche se è vero che ci sono alcuni sgravi particolari per chi trasferisce la propria residenza per motivi lavorativi e per gli studenti fuori sede. Il sostegno più elevato lo si può ottenere in caso di contratto a canone concordato.

Bonus affitto con canone libero

Iniziamo a parlare della tipologia di contratto più diffusa, ovvero la locazione a canone libero quindi determinati in accordo tra le parti. In sostanza, proprietario e inquilino firmano un contratto che prevede il pagamento di un canone, solitamente mensile, di locazione stabilito tra di loro.

In questo scenario, l’inquilino può portare in detrazione la spesa sostenuta per il pagamento del canone di locazione presentando la dichiarazione annuale con il modello 730. Naturalmente, per ottenere la detrazione nel 2025, bisogna presentare la documentazione relativa alle spese sostenute nel 2024.

Per sapere con esattezza l’ammontare della detrazione, occorre prendere in considerazione il reddito complessivo annuo, ricordando che se questo è superiore a 30.987,41 euro non si ha diritto al bonus affitto. Altrimenti, in base al reddito, la detrazione è la seguente:

  • 300 euro con un reddito inferiore a 15.493,71 euro
  • 150 euro con un reddito che supera i 15.493,71 ma resta inferiore a 30.987,41 euro

Bonus affitto con canone concordato

Anche in presenza di un contratto di locazione a canone concordato, è possibile usufruire del bonus affitto. Anzi, in questo caso la detrazione risulta essere addirittura più conveniente. Questa tipologia contrattuale prevede un limite massimo al canone di locazione e si basa sulle regole del territorio che vengono stabilite da associazioni di proprietari e inquilini. Anche il proprietario può usufruire di condizioni vantaggiose sulla tassazione, come ad esempio la cedolare secca ridotta al 10%.

In caso di canone concordato, le detrazioni sono le seguenti:

  • 495,80 euro con un reddito inferiore a 15.493,71 euro
  • 247,90 euro con un reddito compreso tra 15.493,71 euro e 30.987,41 euro

Anche in questo caso, se si ha un reddito che supera i 30.987,41 euro, non si potrà in alcun modo richiedere il bonus affitto.

Altri scenari in cui si può richiedere il bonus affitto

Ci sono poi dei casi particolari in cui gli inquilini possono accedere ad alcuni sgravi fiscali sulle spese sostenute per il contratto di locazione. Ad esempio, per i giovani dai 20 ai 31 anni, non compiuti, viene applicata una detrazione se il reddito non è superiore a 15.493,71 euro annui e se la casa locata è l’abitazione principale. La detrazione è pari a 991,61 euro ma può salire fino a 2.000 euro e può consistere nel 20% del canone.

Prevista una detrazione pure per gli studenti fuori sede. In questo caso viene applicata una detrazione pari al 19% con una spesa massima di 2.633 euro. L’immobile deve essere ubicato nello stesso Comune nel quale si trova l’Università e deve essere distante almeno 100km dalla propria residenza.

Infine, ci sono agevolazioni anche per chi trasferisce la residenza per motivi di lavoro, ovvero:

  • Detrazione di 991,60 euro con reddito inferiore a 15.493,71 euro
  • Detrazione di 495,80 euro con reddito superiore a 15.493,71 euro ma inferiore a 30.987,41 euro

Superata questa soglia, non è possibile accedere all’agevolazione. Inoltre, è bene sottolineare che il Comune deve trovarsi ad almeno 100km da quello in cui si viveva in precedenza ed è obbligatorio trasferire la propria residenza nella nuova casa entro tre anni.

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