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Bonus caldaia 2025: si può ottenere anche senza sostituire l’impianto

La detrazione per stufe e caminetti, basta che il sistema a legna o pellet sia ad alta efficienza energetica e abbia basse emissioni di fumi.
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Sempre più spesso ci sono persone che decidono di riscaldare casa con stufe o caminetti, riducendo così il gas e abbattendo i costi relativi alle bollette. Si tratta di una soluzione che migliora notevolmente il comfort e per questo motivo è un’opzione percorribile. Inoltre, per chi decide di fare questa scelta, si può utilizzare il bonus del 50% per il risparmio energetico, senza la necessità di dover sostituire la caldaia.

Naturalmente è essenziale che l’impianto scelto, stufa termo camino o caminetto, abbia un alto rendimento e basse emissioni di fumi. Stesso discorso vale per chi sceglie una caldaia a pellet. Attenzione però, dal prossimo anno l’agevolazione con aliquota più alta spetterà solo per la prima casa.

Pagamenti tracciabili

La detrazione spetta non solo per l’acquisto di una stufa, ma anche per la realizzazione di un caminetto e per tutte le opere correlate, a partire dall’installazione di una canna fumaria. L’installazione deve essere eseguita da un tecnico qualificato che deve emettere un regolare certificato di conformità.

Non solo, è necessario farsi rilasciare la certificazione tecnica del produttore della stufa che ne indichi le capacità termiche, dato che è richiesto un rendimento del bruciatore di almeno l’85% e la limitazione dei fumi di emissione. Ovviamente il pagamento deve essere effettuato con il bonifico dedicato ai bonus casa.

Legna e pellet

Dunque, legna e pellet possono godere degli incentivi per risparmio energetico e l’agevolazione, come detto, è valida anche se non si sostituisce la caldaia a gas ma anche se si acquista una stufa a legna o un caminetto per migliorare il confort domestico.

Si tratta dunque di una soluzione che permette di limitare l’utilizzo del gas ritardando così l’accensione della caldaia o limitando le ore di utilizzo. Quindi è possibile godere della detrazione del 50%. Dal prossimo anno questa percentuale sarà riservata solo alle prime case, mentre per le seconde case scenderà al 36%.

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