Economia

Bonus Cicogna 2025: come funziona, requisiti e come fare domanda

Un sostegno concreto per le famiglie legate a Poste Italiane

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Il Bonus Cicogna 2025 rappresenta una delle agevolazioni più attese da chi lavora o ha lavorato nel gruppo Poste Italiane o nell’ex-IPOST. Si tratta di un contributo economico dal valore di 500 euro destinato a ciascun figlio nato o adottato nel corso dell’anno 2024.

L’iniziativa è gestita dall’INPS attraverso un bando pubblico che si ripete ogni anno e che mette a disposizione un numero limitato di contributi, in questo caso 960. Per ottenerlo è necessario rispettare requisiti ben precisi e inoltrare la domanda entro la scadenza fissata al 31 ottobre 2025.

L’obiettivo del bonus è duplice: da un lato offrire un aiuto simbolico ma concreto alle famiglie che affrontano le spese legate alla nascita o all’adozione di un bambino, dall’altro riconoscere e valorizzare il contributo di lavoratori e pensionati legati a Poste Italiane, un’azienda storica e fondamentale per il tessuto sociale del Paese.

Chi può beneficiare del Bonus Cicogna 2025

Non tutte le famiglie hanno diritto a questo contributo. I beneficiari sono individuati in modo specifico, e il bonus spetta ai figli o orfani di:

  • Dipendenti di Poste Italiane S.p.A.;
  • Iscritti alla Gestione Postelegrafonici, che prevede una piccola trattenuta mensile in busta paga (0,40%);
  • Pensionati ex-Poste Italiane o ex-IPOST, anche se non più in servizio.

Inoltre, la domanda può essere presentata non solo dal genitore dipendente, ma anche da altri soggetti quando ricorrono condizioni particolari:

  • il genitore superstite, in caso di decesso dell’altro;
  • il genitore richiedente, quando vi sia decadenza della responsabilità genitoriale dell’altro;
  • il tutore legale o l’altro genitore non coniugato, se in possesso di idonea documentazione.

Questo consente di garantire che il contributo arrivi al bambino, indipendentemente dalle eventuali difficoltà familiari o dalle situazioni particolari in cui può trovarsi un nucleo.

Importo e contributi disponibili

Il contributo è fisso, pari a 500 euro per ogni bambino nato o adottato nel 2024. Se una famiglia ha avuto due gemelli, ad esempio, riceverà 1000 euro; in caso di più figli nello stesso anno, i contributi sono cumulabili.

Per il 2025 sono disponibili 960 bonus. Si tratta di un numero importante ma comunque limitato: questo significa che non tutte le famiglie che presenteranno domanda saranno automaticamente beneficiarie. Verrà infatti stilata una graduatoria nazionale che terrà conto di specifici criteri di selezione.

Le scadenze da rispettare

Il bando è già operativo e le domande possono essere inviate a partire dal 9 settembre 2025, a mezzogiorno. La scadenza ultima è fissata alle ore 12:00 del 31 ottobre 2025.

Questa finestra temporale di poco meno di due mesi è l’unico periodo utile per inviare la richiesta. Dopo tale termine, il portale verrà chiuso e non sarà più possibile partecipare. È dunque fondamentale non ridursi all’ultimo momento per evitare problemi tecnici o dimenticanze.

Come presentare domanda

La procedura è interamente online. I passaggi principali sono i seguenti:

  1. Accesso al portale INPS – occorre entrare con credenziali SPID, CIE o CNS;
  2. Sezione “Prestazioni Welfare” – cercare “Bonus Cicogna Ipost”;
  3. Compilazione del modulo – inserire i dati anagrafici del bambino, del richiedente e l’IBAN per l’accredito;
  4. Allegare la documentazione – in caso di adozione, va inserito il provvedimento del tribunale;
  5. Confermare e inviare la domanda – controllando bene i dati per evitare errori.

Una volta inoltrata, la domanda non può essere modificata, ma è consentito inviare una nuova versione correttiva entro la scadenza, che sostituirà la precedente.

Documenti necessari

Tra i requisiti più importanti c’è la presentazione dell’attestazione ISEE in corso di validità, ordinario o minorenni. Senza questo documento la domanda è valida ma verrà automaticamente collocata in fondo alla graduatoria.

È inoltre indispensabile fornire un IBAN di conto corrente bancario o carta prepagata abilitata a ricevere bonifici SEPA. Non sono accettati i libretti postali, che non garantiscono compatibilità con le procedure di pagamento dell’INPS.

Come viene stilata la graduatoria

L’INPS non assegna i contributi in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande. La selezione avviene attraverso una graduatoria nazionale che segue questi criteri:

  1. Valore ISEE crescente: chi ha un reddito familiare più basso ha priorità;
  2. In caso di parità di ISEE, viene considerata l’anzianità di iscrizione alla gestione Postelegrafonici;
  3. Chi non presenta ISEE o DSU valida viene automaticamente collocato in fondo.

Questo sistema mira a garantire che il contributo vada soprattutto alle famiglie che ne hanno maggior bisogno.

Compatibilità con altri bonus

Un aspetto positivo è che il Bonus Cicogna non è alternativo ad altre agevolazioni. Può infatti essere cumulato con il Bonus Asilo Nido, altra misura dedicata ai dipendenti Poste, o con altri incentivi alla natalità erogati da Comuni e Regioni.

Per le famiglie interessate, questo significa poter contare su più forme di sostegno che, sommate, possono alleggerire significativamente le spese dei primi anni di vita del bambino.

Cosa succede dopo la domanda

Una volta chiusa la fase di presentazione, l’INPS procederà alla verifica delle istanze e alla pubblicazione della graduatoria.

I beneficiari riceveranno il contributo direttamente sul conto indicato. È previsto anche un controllo a campione: qualora vengano riscontrate dichiarazioni false o documenti non conformi, l’istituto può revocare il bonus e richiedere la restituzione delle somme.

Perché il Bonus Cicogna è importante

Il valore di 500 euro potrebbe sembrare modesto rispetto alle reali spese che comporta la nascita o l’adozione di un figlio, ma ha un significato simbolico e sociale molto rilevante.

Da un lato rappresenta un riconoscimento alle famiglie che affrontano una fase delicata e impegnativa, dall’altro conferma l’attenzione dello Stato e di Poste Italiane verso i propri lavoratori e pensionati.

In un periodo storico in cui la natalità in Italia è in forte calo, ogni misura di sostegno diventa un tassello per incoraggiare le famiglie e per rendere meno gravose le spese legate ai bambini.

Consigli pratici per i richiedenti

Per non rischiare di perdere questa opportunità, è utile seguire alcuni accorgimenti pratici:

  • Preparare per tempo l’ISEE: la DSU va presentata prima di inoltrare la domanda;
  • Verificare l’IBAN: deve essere intestato o cointestato al richiedente;
  • Non attendere l’ultimo giorno: i portali possono avere rallentamenti;
  • Conservare la ricevuta di invio: sarà utile in caso di contestazioni;
  • Controllare la graduatoria: appena pubblicata, per conoscere l’esito.

Riepilogo in tabella

VoceDettaglio
Importo500 € per ogni bambino nato/adottato nel 2024
Contributi960 disponibili
BeneficiariFigli/Orfani di dipendenti e pensionati Poste Italiane o ex-IPOST
DomandaDal 9 settembre 2025 (h 12:00) al 31 ottobre 2025 (h 12:00)
ModalitàOnline su portale INPS – sezione Prestazioni Welfare
CriteriGraduatoria per ISEE crescente, in caso di parità anzianità iscrizione
DocumentiDSU/ISEE, IBAN valido, eventuale documentazione adottiva
CompatibilitàCumulabile con altri bonus, ad esempio Asilo Nido
PagamentoAccredito diretto su conto corrente/carta prepagata abilitata

Il Bonus Cicogna 2025 non è solo un aiuto economico: è un segnale di attenzione verso i lavoratori e i pensionati di Poste Italiane e dell’ex-IPOST, che spesso rappresentano intere famiglie legate al servizio pubblico e al territorio.

Le famiglie interessate devono agire rapidamente, raccogliendo tutta la documentazione necessaria e rispettando la scadenza di fine ottobre. L’importo, seppur non elevato, può essere destinato a pannolini, latte artificiale, visite mediche, prime spese per il corredino o per l’adozione.

In un contesto di difficoltà economiche diffuse, anche un contributo simbolico come questo diventa una risorsa utile e un riconoscimento del ruolo delle famiglie nella società.

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