Genitori separati

Bonus genitori separati: finalmente si sbloccano i soldi e arriva l’assegno

Si sblocca finalmente il bonus genitori separati, la misura a sostegno di chi era in difficoltà nel pagamento del mantenimento

Novità per quanto riguarda il bonus genitori. Infatti, era stato stanziato addirittura ai tempi del Covid, per i genitori in difficoltà con il pagamento dell’assegno di mantenimento, ma i soldi arrivano solamente adesso dopo quasi quattro anni di attesa. Proprio oggi, 19 marzo 2025, in occasione della festa del papà, il capo del Dipartimento per le politiche della Famiglia della presidenza del Consiglio, ha firmato il tanto atteso decreto.

Bonus genitori separati: sbloccati i fondi

L’INPS, dunque, verserà ai beneficiari poco più di 1.900 euro, una cifra estremamente inferiore rispetto al tetto massimo che era stato stabilito in 9.600 euro. Dei 10 milioni stanziati originariamente, per ora ne vengono utilizzati solo 8,5 e la parte restante viene accantonata in attesa di completare i controlli su circa un centinaio di domande pervenute.

Sono duemila le richieste respinte, perchè la dichiarazione sul reddito inferiore del 30%, previsto per ottenere l’aiuto, non è stata confermata dal Fisco, o perchè mancavano altri requisiti, oppure perchè il periodo considerato era diverso da quello individuato dalla Legge o perchè non era presente l’atto del tribunale sull’assegno di mantenimento.

Un bonus travagliato

Dunque, finalmente il bonus genitori separati si è sbloccato. Era stato varato nel 2021 dal Governo Draghi, inserito all’interno di uno dei Decreti Sostegni legati alla pandemia. All’inizio il tetto era considerato discriminatorio perchè riguardava solo separati e divorziati, senza considerare le coppie di fatto.

Tra l’altro, sempre all’inizio, il testo prevedeva una riduzione del reddito troppo vaga, con il pericolo che quei soldi andassero a un numero troppo elevato di beneficiari. Infine, il documento era stato incluso nel decreto fiscale contenuto nella Manovra approvata a fine 2021 e il decreto attuativo ha richiesto ulteriore tempo. Ma ora, finalmente, si può procedere con l’erogazione.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *