Bonsu giovani imprenditori

Bonus giovani imprenditori: firmato il decreto attuativo. Ecco come funziona

Con il decreto attuativo vengono stanziati 800 milioni di euro destinati a giovani e Neet che intendono avviare un'attività autonoma,
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Dopo una lunga attesa, a partire dalla nascita del decreto Coesione, finalmente si sbloccano le misure dedicate al lavoro autonomo e l’autoimpiego per i giovani. Infatti, il 12 luglio i ministri Marina Calderone, Tommaso Foti e Giancarlo Giorgetti hanno firmato il decreto attuativo.

Parliamo di un fondo da 800 milioni di euro che punta a sostenere nuove attività imprenditoriali, libere professioni e progetti individuali su tutto il territorio nazionale. Tali risorse sono destinate a Neet, disoccupati e giovani imprenditori e fanno parte anche strumenti come il Fondo sociale europeo e il PNRR.

Il Ministero del Lavoro ha inoltre comunicato che i contenuti del decreto attuativo saranno illustrati nel corso di questa settimana, in maniera tale che poi saranno spiegati tutti i dettagli che riguardano gli strumenti a disposizione e le modalità di accesso alle misure.

Stanziati 800 milioni per i giovani

Come spiegato dal ministero del Lavoro, questa opportunità è un’azione che vuole aumentare la partecipazione dei giovani, soprattutto Neet e disoccupati, al mondo del lavoro. Si punta quindi a sostenere nuove idee per chi vuole avviare una nuova attività mediante percorsi formativi e contributi economici. Inoltre, è stato sottolineato che il provvedimento vuole sostenere il ricambio generazionale nelle imprese e nel lavoro autonomo, migliorando in maniera rilevante le competenze e la qualità.

Il Governo ha stanziato un fondo pari a 800 milioni di euro per favorire inclusione e inserimento occupazionale. Di questi, 700 milioni arrivano dal Fondo sociale europeo plus, mentre i restanti 100 milioni arrivano dal PNRR.

Chi può accedere alla misura

Come abbiamo anticipato in precedenza, i destinatari della misura sono i giovani under 35 che sono disoccupati, inattivi o si trovano in una condizione di marginalità sociale. L’Ente nazionale per il Microcredito avrà un ruolo attivo offrendo percorsi di orientamento e formazione, insieme ad alcuni contributi utili per avviare attività professionali, autonome o imprenditoriali. Questo vale per tutta l’Italia.

Il valore dei contributi

Il Decreto Coesione ha ulteriormente ampliato e migliorato le agevolazioni per tutte le categorie che sono considerate in difficoltà e lontane dal mercato del lavoro. Sostanzialmente possiamo dire che gli strumenti attualmente operativi sono due, ovvero:

  • Autoimpiego Centro Nord Italia
  • Resto al Sud 2.0

Questi due strumenti si rivolgono direttamente a giovani inattivi o beneficiari del programma Gol. Fondamentalmente si potrà beneficiare di un voucher per la fase iniziale, servizi di tutoraggio e accompagnamento e contributi a fondo perduto destinati a finanziare i progetti imprenditoriali.

Lo strumento Autoimpiego Centro Nord Italia mette a disposizione fino a 30.000 euro per beni e servizi fondamtaneli per avviare l’impresa. La cifra può arrivare a 40.000 euro per investimenti in tecnologie, digitalizzazione e sostenibilità. Tra l’altro, il contributo compre fino al 60% a fondo perduto per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro.

Per quanto riguarda invece le regioni del Sud Italia, lo strumento Resto al Sud 2.0 è composto da un voucher iniziale di 40.000 euro che può arrivare a 50.000 euro per le spese innovative. I contributi a fondo perduto possono arrivare fino al 75% per programmi sotto i 120.000 euro, scendendo al 70% per spese maggiori.

La platea dei beneficiari

Pare che la platea dei beneficiari, secondo le prime stime, sia di circa 15.000 soggetti, di cui oltre il 65% al Sud Italia. Il contributo medio è di circa 40.000 euro tenendo in considerazione la quota di cofinanziamento che ogni destinatario dovrà garantire in base alla localizzazione della propria iniziativa imprenditoriale.

Dunque, il nuovo bonus è certamente molto interessante per favorire l’occupazione giovanile e e lo spirito imprenditoriale. Si tratta di una misura che certamente potrà portare numerosi benefici e quindi la speranza è che la platea dei beneficiari sia ampia, come previsto.

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