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Bonus Isco 2025 per Partite Iva: ecco come ottenere fino a 800 euro

Il bonus Isco consente di ottenere da 250 a 800 euro al mese per sei mesi. Ecco come funziona e chi può richiederlo.
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Il Bonus Iscro, ovvero l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, ha l’obiettivo di dare un grosso aiuto alle partita Iva che hanno avuto un calo dei propri introiti. In sostanza stiamo parlando di un contributo che può arrivare fino a 800 euro e viene erogato per sei mesi senza accredito di contribuzione figurativa. Il Bonus Iscro è, di fatto, una misura che viene finanziata nell’ambito del PNRR.

Il Bonus Iscro non è cumulabile

Prima di proseguire nell’articolo, andando a spiegare nel dettaglio cos’è e come funziona il Bonus Iscro, bisogna sottolineare che tale contributo non è cumulabile con pensioni, NASpI, Dis-Coll, Alas, indennità discontinuità, lavoratori dello spettacolo, Assegno di inclusione e cariche politiche o elettive che prevedono, come compensi, indennità di funzione o altri emolumenti diversi dal gettone di presenza.

A chi si rivolge il Bonus Isco 2025

Veniamo ora al nocciolo della questione. Il Bonus Isco si rivolge ai lavoratori iscritti alla gestione separata che esercitano attività di lavoro autonomo come professione abituale. Il contributo è semestrale e viene erogato a partire dal giorno successivo alla data di invidio della domanda. Attenzione poi, bisogna ricordare che una volta ottenuto il bonus, poi non è più possibile fare richiesta nei biennio successivo.

Ma a quanto ammonta il Bonus Isco 2025? L’importo è pari al 25%, calcolato su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo che sono stati dichiarati nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda. L’INPS ha chiarito, attraverso il messaggio numero 1.858 del 12 giugno 2025, che la domanda di indennità Iscro 2025 può essere presentata da chi non ha presentato l’istanza per l’anno 2024.

La stessa regola si applica anche per tutti quelli che, pur avendo presentato la domanda negli anni precedenti, non hanno avuto accesso alla prestazione perché la domanda non è stata accolta, o perché gli è stata revocata a causa di incompatibilità.

Gli importi del Bonus Isco 2025

Gli importi

Andiamo ora a vedere nel dettaglio tutto quello che riguarda gli importi previsti dal Bonus Iscro 2025. Come abbiamo detto in precedenza, l’importo è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo che sono stati dichiarati nei due anni precedenti all’anno precedente alla prestazione della domanda.

Per capire meglio di che cosa stiamo parlando, prendiamo in considerazione l’esempio che viene fatto direttamente dall’INPS. Ovvero: se il reddito dichiarato per gli anni 2021 e 2022 è pari rispettivamente a 6.000 e a 5.000 euro, si deve:

  • Determinare la media del reddito
  • Dividere il risultato per due
  • Moltiplicare il risultato per il 25%

L’importo che viene erogato su base mensile non deve essere inferiore a 250 euro e non deve essere superiore a 800 euro. Gli importi vengono calcolati ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operati e degli impiegati rispetto all’anno precedente.

Come presentare la domanda

Come ha chiarito l’INPS, i potenziale beneficiari possono presentare la domanda di accesso al Bonus Iscro 2025, in via telematica entro il 31 ottobre di ogni anno di fruizione. La domanda deve essere presentata utilizzando i canali messi a disposizione direttamente dall’INPS. Esiste anche la possibilità di richiedere il Bonus Iscro 2025 tramite il servizio di Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa, gratuitamente, o al numero 06 164164 da rete mobile, a pagamento in base alla tariffa applicata dal proprio gestore. Nulla vieta, ovviamente, di rivolgersi agli entri di patronato e intermediari dell’INPS.

La decadenza

La legge ha stabilito che il diritto al Bonus Iscro 2025 decade per:

  • Cessazione della Partita Iva nel corso dell’erogazione dell’indennità
  • Titolarità di trattamento pensionistico diretto
  • Iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • Titolarità dell’Assegno di inclusione

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