Bonus Partita Iva: quali sono e come richiederli

I bonus Partita Iva sono divisi in due grandi categorie: quelli riservati ai soggetti in difficoltà finanziarie e i contributi a fondo perduto. Questi ultimi servono ad avviare o a dare supporto all’attività d’impresa.

Il governo ha messo a disposizione una serie di agevolazioni meglio ridefinite come Bonus Partita Iva. Vediamo nel dettaglio quali sono e come richiederli.

Bonus Partita Iva: quali sono?

Le agevolazioni fiscali e contributive di questo 2023 riservate ai liberi professionisti, ai lavoratori autonomi ed alle imprese individuali sono i cosiddetti bonus Partita Iva. I contribuenti sono ancora in tempo per richiederli senza incorre in problematiche complesse.

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I bonus Partita Iva sono divisi in due grandi categorie: quelli riservati ai soggetti in difficoltà finanziarie e i contributi a fondo perduto. Questi ultimi servono ad avviare o a dare supporto all’attività d’impresa.

Cerchiamo di capire quali siano i bonus del 2023 a sostegno dei titolari di partita Iva. Tra i bonus destinati a sostenere il reddito dei lavoratori autonomi e i liberi professionisti c’è l’Iscro (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) e il più conosciuto reddito di cittadinanza. Troviamo poi i contributi a fondo perduto per i titolari di partita Iva, l’ON (Oltre Nuove imprese a tasso zero), Cultura Crea 2.0 e Resto al sud. Vediamoli tutti nel dettaglio.

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Bonus Partita Iva: Iscro

L’Iscro è classificabile come una sorta di indennità di disoccupazione per i titolari di partita Iva e i collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Per potervi accedere bisogna essere in possesso della Partita Iva almeno da quattro anni e in regola con i versamenti obbligatori dei contributi. Bisogna poi non percepire Naspi, Dis-Coll o il reddito di cittadinanza e avere dichiarato un reddito inferiore a 8,972 euro l’anno precedente rispetto alla presentazione della domanda.

L’indennità straordinaria dura 6 mesi ed è un contributo mensile pari al 25% dell’ultimo reddito da lavoro autonomo dichiarato. L’assegno non può essere inferiore a 254,75 euro e non può superare gli 815,20 euro. La domanda da presentare all’INPS scade il 31 ottobre 2023.

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Contributi a fondo perduto

Ci sono anche contributi a favore delle microimprese e delle piccole imprese e l’ON (Oltre Nuove imprese a tasso zero) è uno di questi. Il target è circoscritto ai giovani tra i 18 e i 35 anni e le donne, indipendentemente dall’età. La misura prevede un mix tra finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto, richiesti per investimenti fino a 3 milioni di euro.

Cultura Crea 2.0 e Resto al sud

Il Bonus Cultura Crea incentiva le iniziative nel settore dell’industria culturale ricreativa e turistica. L’iniziativa opera esclusivamente in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Anche in questo caso è previsto un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto.

Resto al sud è una misura rivolta alle aziende che operano in: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; aree del cratere sismico del Centro Italia, quali Lazio, Marche e Umbria; isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

Il target è compreso tra i 18 ed i 55 anni, a patto che si operi nei seguenti settori: industria; artigianato; trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; turismo; commercio.

Il bonus copre fino al 100% delle spese per la ristrutturazione, l’acquisto di macchinari nuovi, programmi informatici e servizi.

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