La plastica monouso rappresenta senza dubbio un grande problema per il Pianeta, non a caso l’Unione Europea è al lavoro per rivedere completamente il regolamento relativo agli imballaggi cercando di ridurli sensibilmente.
A partire dal 2030, secondo gli accordi stipulati, dovrebbero essere messe al bando le buste di plastica leggera e le confezioni monouso per frutta e verdura. Nell’ottica di premiare le aziende che vogliono diventare più virtuose, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme al Ministero delle imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Economia, hanno introdotto un credito d’imposta del 20% per coprire le spese sostenute per l’acquisto di imballaggi ecosostenibili.
Chi può beneficiare del bonus
Il credito d’imposta è destinato alle imprese che rispettano i seguenti requisiti:
- Devono essere attive, costituite e iscritte al Registro delle imprese
- Devono essere iscritte all’assicurazione generale obbligatoria
- Non devono essere oggetto di sanzioni interdittive
- Non deve esistere nei loro confronti le cause di divieto, decadenza o sospensione di cui l’articolo 67 del decreto legislativo del 6 settembre 2011
- Non devono essere in stato di liquidazione.
Quali spese copre il credito d’imposta e come richiederlo
Sono ammesse le spese sostenute nel corso degli anni 2022, 2023 e 2024. Viene coperto l’acquisto di imballaggi riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile o compostabile.
Per poter beneficiare del credito d’imposta bisogna presentare la domanda utilizzando la procedura informatica accessibile dal sito del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.











