Economia
Bonus ristrutturazione: dal 2025 scenderà dal 50% al 36%

È senza alcun dubbio il bonus più amato dagli italiani, lo dicono chiaramente i numeri. Purtroppo, però, se la Legge di Bilancio 2025 non modificherà le norme previste, il bonus ristrutturazione passerà dall’attuale 50% al 36%.
Parliamo di un bonus introdotto nel 1998 e ad oggi è stato richiesto ben 19 milioni di volte dagli italiani. Altri numeri spiegano ancora meglio il successo del bonus ristrutturazione. Ad esempio, le statistiche del Mef dicono che nelle dichiarazioni 2023, riferite al 2022, l’importo delle detrazioni era pari a 8,8 miliardi di euro.
Il grande successo del bonus è legato anche alla burocrazia che, in questo caso, è quasi assente.
Cosa succederà nel 2025
Dal 1° gennaio 2025, senza modifiche legislative, il bonus scenderà al 36%, sempre spalmato su dieci anni, e dal 2028 calerà ancora arrivano al 30%. Inoltre, il bonus ristrutturazione comprenderà anche l’ecobonus e il sisma bonus ordinario.
Il taglio dell’aliquota va a scontrarsi in un momento storico molto particolare, dove incombono gli adempimenti legati alla direttiva casa green e mostra come la richiesta era aumentata in maniera esponenziale con il bonus al 50%. Dunque, dal 2025 è lecito attendersi un forte calo della domanda.
Le possibili modifiche
Qualcosa, comunque, si sta muovendo. Prima di tutto si va verso lo stop agli incentivi per le seconde case, limitando quindi gli incentivi alle sole prime case. Si punta, inoltre, a legare gli incentivi al reddito, che però potrebbe causare problemi in contesti condominiali dove chi non può ottenere il bonus farebbe fatica a dare il via libera ai lavori.
Infine, il progetto è quello di mantenere l’ecobonus solo se migliora la classe energetica. Questo potrebbe anche funzionare, a patto che le aliquote restino elevate e rimanga la possibilità della cessione del credito.









