Economia
Bonus rubinetto 2022: cos’è cambiato rispetto al 2021

Tempi duri e di massimo allentamento di spese per le famiglie italiane. Il Covid impellente non ha fatto altro che accentuare questa problematica. La soglia di spesa si è ridotta sempre di più e per questo motivo il governo sta facendo di tutto per agevolare e incentivare determinati investimenti. Il bonus rubinetto rinnovato per l’anno 2022 si muove proprio in quest’ottica e smuove le coscienze.
Bonus rubinetto 2021 e 2022, la differenza
Il bonus rubinetto fa riferimento alla possibilità di essere agevolati in sede d’acquisto su una serie di sistemi volti ad acquisire una sorta di sistema idrico intelligente. Tutto ciò permetterebbe di risparmiare non soltanto in termini economici, ma anche in termini ecologici. Un tema che trova riscontri e a cui si è sempre più sensibili.
Il bonus 2021 permetteva un’agevolazione fino a 1000 euro per persone fisiche e per un solo immobile in relazione a tutte le spese sostenute nell’anno solare. Cosa cambia nel 2022? Sostanzialmente le modifiche principali si indirizzano verso un allargamento dei beneficiari in termini numerici. Il nuovo credito si riconduce ad un 50% per le spese annuali e favorisce maggiormente l’acquisto e l’installazione di depuratori d’acqua.
Bonus idrico 2022, a che serve?
Il bonus rubinetto serve soprattutto in un’ottica ambientalista e di riduzione degli sprechi. Il governo Draghi, da questo punto di vista, lo ha posto come una delle priorità assolute di cui tenere conto. L’obiettivo che ci si pone in maniera imprescindibile è eliminare l’utilizzo delle bottiglie di plastica.
Qui entrano in gioco i suddetti depuratori, i quali consentono di costruire un impianto ecosostenibile attraverso il miglioramento nella qualità dell’acqua corrente. Tutto ciò non vale solo per i privati, ma anche per le aziende che hanno intenzione di conformarsi. Chiunque può farne richiesta, ma non può pagare in contanti poiché quella modalità non è accettata.









