Bonus asilo nido 2019

bonus asilo nido

Bonus asilo nido fino a 1.500 euro a partire dal 2019. Questa è la novità prevista dalla Legge di Bilancio.

L’emendamento alla nuova Manovra, per quanto riguarda le spese delle famiglie per le scuole dell’infanzia per il triennio 2019-2021, è stato presentato dalla Lega. Questa sarebbe al momento l’unica modifica di rilievo ai bonus asilo nido per le famiglie a partire dal 1° gennaio 2019, che lascerà invece inalterate le regole per fare domanda all’INPS. L’importo riconosciuto a partire dal 2019 sarà aumentato fino ad un massimo di 1.500 euro all’anno.

bonus asilo nido

CHE COS’È IL BONUS ASILO NIDO?

Questo è un contributo alle famiglie che devono iscrivere il loro figlio ad un asilo nido pubblico o privato.

Il bonus asilo nido, infatti, è un’agevolazione costituita da un assegno mensile, per la durata dei tre anni di nido. L’assegno viene erogato alle famiglie per sostenerle economicamente nel pagamento della retta e delle spese d’iscrizione ai nido pubblici o privati. Comporta ovviamente delle verifiche da parte dell’ente che si occupa di questi rimborsi, cioè l’Inps.

Il contributo è erogato direttamente dall’Inps con pagamenti mensili, quando i genitori vengono rimborsati dell’importo sostenuto per iscrizione e rette dell’asilo nido. I rimborsi saranno fino ad un massimo di 1.500€ annui (per intenderci, fino ad un massimo di 90,91 euro mensili). In caso di richiesta per forme di supporto presso la propria abitazione, il bonus nido di 1.500 euro sarà erogato in un’unica soluzione.

COME FARE DOMANDA

La richiesta può essere presentata da uno dei genitori di un bambino nato o adottato dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018. Anche se confermata per il 2019, infatti, bisogna attendere che l’Inps emani l’apposita circolare esplicativa per farne domanda per i nati nel 2019. Se si intende beneficiare del bonus per più figli va presentata una domanda per ciascuno di loro. Possono fare domanda i genitori italiani, comunitari e stranieri se in possesso del regolare permesso di soggiorno.

La domanda va presentata online tramite i canali telematici dell’Inps.

Oppure si può contattare il numero verde di riferimento.

Assieme alla presentazione della domanda, bisogna allegare una documentazione. Questa serve a dimostra il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza o accertante l’iscrizione. Le ricevute di pagamento delle rette successive dovranno essere allegate entro la fine di ciascun mese di riferimento.

È bene specificare che la documentazione necessaria per dimostrare il pagamento delle rette e l’iscrizione all’asilo nido deve essere corredata da alcune informazioni basilari, quali:

  • il Codice Fiscale del bambino
  • il mese di riferimento
  • gli estremi del pagamento
  • la denominazione e la Partita IVA dell’asilo nido
  • il nominativo del genitore che pagherà la retta.

QUALI SONO I REQUISITI PER RICHIEDERLO

Diversamente del bonus bebè, per cui solo chi rientra in determinati limiti ISEE può richiederlo, il nuovo bonus nido spetta a tutte le mamme e a tutte le famiglie che iscrivono i figli al nido, indipendentemente dal reddito. Basta che abbiano la cittadinanza italiana, o un regolare permesso di soggiorno.

NOVITÀ INPS

Da quest’anno l’invio dei documenti di spesa necessari per ottenere il rimborso, può essere effettuato anche tramite l’app Inps Mobile. Basta scaricare l’applicazione – disponibile per iOS e Android – effettuare l’accesso (con il Pin Inps o con lo Spid) ed andare su “bonus nido”. Si potranno così allegare i giustificativi di spesa per le istanze che si trovano in uno dei seguenti stati:

  • protocollata
  • da istruire
  • accolta.

Una volta inviati i file saranno messi a disposizione degli uffici territoriali dell’Inps, in modo che questi possano procedere con il rimborso.

IN SOSTANZA

Beh, alla fine non sono stati apportati grossi cambiamenti, rispetto al passato. A cambiare sarà infatti solo l’assegno mensile erogato dall’INPS, che passerà dagli attuali 90 euro a 125 euro al mese. Ovviamente dopo l’invio dei documenti necessari per attestare le spese mensili.

 

 

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