Brasile: le Ong denunciano all’Onu “39 morti per mano della polizia”

San Paolo: l'operazione all'interno delle favelas si è lasciata una scia di morte alle spalle. Le Ong denunciano all'Onu che 39 persone sono state uccise dalla polizia

Le Nazioni Unite hanno ricevuto una denuncia proveniente dalla costa di San Paolo, Brasile: secondo l’Ufficio Difensore Pubblico e la Ong Conectas si sono verificate diverse irregolarità durante l’operazione svoltasi nelle favelas delle zone costiere di San Paolo da parte della polizia militare.

Operazione, denominata ‘piano Estate’ iniziata lo scorso dicembre, tuttora in corso.

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Ong e altre associazioni brasiliane chiedono l’intervento dell’Onu affinché si interrompa, perché dal suo inizio ha già fatto registrate ben 39 morti.

Tra gli episodi più gravi, c’è quello denunciato da alcuni operatori sanitari secondo cui risulta che nella città di Santos i poliziotti avessero dichiarato in vita persone che, in realtà, erano già decedute prima di essere trasportate con destinazione ospedale. E questo per evitare gli esami forensi.

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Il Governatore di San Paolo, Tarcisio de Freitas, anche dinanzi a queste testimonianze, ha difeso l’operato degli agenti di polizia. Questa la sua dichiarazione: “Hanno svolto un lavoro con professionalità. C’erano luoghi inaccessibili prima. Ora stiamo riportando ordine e sicurezza.

La Procura di San Paolo ha aperto un’indagine sui fatti denunciati dalle Ong e dai sanitari della città di Santos avvalendosi del gruppo di azione speciale per la sicurezza pubblica e il controllo esterno delle attività di polizia. Nel frattempo, nel corso dei mesi di gennaio e febbraio sono stati uccisi tre agenti della polizia militare nel corso dell’operazione Estate.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.