Salute

Brevettato un test di identificazione precoce delle cellule tumorali

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Altum Sequencing, una start-up nel settore delle biotecnologie, ha brevettato un sistema che consente l’identificazione precoce di marcatori genetici specifici per i tumori e la quantificazione delle cellule tumorali a seguito delle risposte ai trattamenti farmacologici.

Questa tecnologia identifica i pazienti con malattie tumorali che sono ad alto rischio di ricaduta quantificando le cellule tumorali residue dopo aver ricevuto il trattamento. Il metodo, sviluppato da Altum, può essere applicato a qualsiasi tipo di tumore e può rilevare una cellula tumorale tra 100.000 cellule sane utilizzando un campione di sangue. “È una tecnica ultra-sensibile che quantifica gli acidi nucleici specifici del cancro nei campioni di sangue, rendendoci possibile sapere a quale livello si trova la malattia, in ogni momento, effettuando un test non invasivo”, afferma Santiago Barrio, CEO di Altum Sequencing.

La quantificazione delle cellule tumorali che rimangono dopo il trattamento consente di prevedere le ricadute e di adattare il trattamento successivo all’individuo, riducendo i livelli di mortalità. “D’altra parte, questo sistema ci consente di sviluppare farmaci sempre migliori e ci aiuta a evitare l’uso di trattamenti inutili, il che riduce anche il costo dell’assistenza sanitaria”, afferma Barrio.

Il cancro è attualmente la terza causa di morte in tutto il mondo. Nel 2020, nell’Unione europea sono state diagnosticate 2,7 milioni di persone e 1,3 milioni hanno perso la vita a causa di questa malattia. Inoltre, il costo totale del trattamento in Europa ammontava a 199 trilioni di euro, secondo i dati forniti dall’azienda.

Altum Sequencing sta lavorando con l’UC3M per formare il personale e aggiungerlo al suo team di dottorandi dell’Università, per un periodo di tre anni. Il corso di dottorato industriale dell’UC3M sta facilitando la collaborazione multidisciplinare per lo sviluppo di tecniche di big data, machine learning e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di accelerare i risultati della ricerca biomedica. Oltre a fornire formazione, i programmi di dottorato industriale promuovono il trasferimento di conoscenze e sinergie tra l’Università e il settore industriale.

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