Buoni voucher INPS: cosa sono e perché sono in crescita?

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Il 2014 ha registrato un vero e proprio boom nell’utilizzo dei buoni lavoro o buoni voucher INPS.

I buoni lavoro o buoni voucher INPS rappresentano la modalità di pagamento del lavoro accessorio istituiti dalla riforma Biagi del 2003.

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Si tratta di un mezzo di pagamento molto importante per remunerare, e regolarizzare, quelle prestazioni lavorative, definite per questo “accessorie”, non soggette ad alcun inquadramento contrattuale.

Buoni voucher INPS: ecco gli ultimi dati

Una recente ricerca condotta dal centro studi CNA, su dati INPS, ha registrato un boom dell’utilizzo di questo strumento nel 2014: 70 milioni di euro di valore complessivo, pari a circa 33 mila posti di lavoro a tempo pieno. Dal 2008 al 2014 il numero di buoni voucher INPS utilizzati in Italia è aumentato di 129 volte.

Si tratta di dati molto significativi, soprattutto alla luce dei primi anni di vita dei buoni voucher INPS, caratterizzati da scarso utilizzo e grande scetticismo.

Buoni voucher INPS: cosa sono e come funzionano

Come detto in precedenza, i buoni voucher INPS rappresentano la “naturale” modalità di pagamento per i lavori di natura accessoria. Si pensi, per esempio, ai lavori domestici o agricoli.

Il valore netto di un buono voucher INPS da 10 euro per un lavoratore è pari a 7,50 euro. 2,50 euro sono trattenuti dalle Poste al fine di garantire la copertura previdenziale (INPS) e assicurativa (INAIL) al lavoratore.

I buoni voucher INPS devono essere utilizzati nei limiti previsti dalla normativa vigente sul lavoro accessorio e non danno diritto alle prestazioni INPS a sostegno del reddito (maternità, assegni familiari, disoccupazione). Essi sono riconosciuti però ai fini del diritto alla pensione.

Buoni voucher INPS: quali sono i vantaggi per committente e lavoratore?

I buoni voucher INPS consentono al committente di instaurare un rapporto di lavoro assolutamente corretto dal punto di vista formale, garantendo al contempo la copertura previdenziale ed assicurativa al lavoratore impiegato. Non è richiesto alcun tipo di contratto.

Il lavoratore, invece, ha il vantaggio di poter integrare le proprie entrate attraverso questa particolare forma di prestazioni occasionali. Contemporaneamente il lavoratore ottiene:

•  una copertura assicurativa;

•  una copertura previdenziale, cumulabile con i trattamenti pensionistici e compatibile con i versamenti previdenziali volontari;

•  l’esenzione da ogni imposizione di natura fiscale, ovviamente nel rispetto dell’ammontare massimo di compensi percepibili da lavoro occasionale accessorio, pari ad euro 5.060,00 netti per il 2015.

Buoni voucher INPS: committenti, soggetti ammessi e attività lavorative

Committenti, cioè coloro che impiegano lavoratori per attività occasionali-accessorie, possono essere famiglie, enti senza fini di lucro, imprese familiari, imprese commerciali e industriali ed enti pubblici.

I prestatori di lavoro accessorio possono essere pensionati, studenti nei periodi di vacanza secondo quanto previsto dai criteri INPS, percettori di prestazioni integrative a sostegno del reddito, lavoratori part-time e cittadini extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Francesco Oliva di Forexinfo.it