Salute

Cancro alla vescica: un nuovo marcatore per la diagnosi precoce

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Un nuovo rivoluzionario test di screening delle urine che utilizza un nuovo biomarcatore di cancro Keratin 17 (K17) può rilevare la presenza di cancro alla vescica in pazienti con ematuria o sangue nelle urine, secondo uno studio guidato dai ricercatori dello Yale Cancer Center, Stony Brook University e KDx Diagnostics, Inc. I risultati mostrano anche che il test può rilevare il cancro ricorrente della vescica nei pazienti sotto sorveglianza per ricaduta.

Lo studio è stato pubblicato online sull’American Journal of Clinical Pathology.

Secondo l’American Cancer Society, si stima che quest’anno negli Stati Uniti saranno diagnosticati 81.000 casi di cancro alla vescica. Tuttavia, il rilevamento accurato del cancro alla vescica, o carcinoma uroteliale (UC), è spesso difficile e costoso, richiedendo una metodologia di test invasiva basata sulla fotocamera.

” I metodi attuali utilizzati nei laboratori di citologia si basano su caratteristiche microscopiche soggettive che potrebbero non distinguere in modo affidabile tra cellule benigne e carcinomi uroteliali di basso grado”, ha dichiarato Luisa Escobar-Hoyos, assistente professore di radiologia terapeutica allo Yale Cancer Center e co-autrice principale dello studio. “C’era una necessità clinica di trovare biomarcatori per migliorare l’accuratezza diagnostica. Seguendo gli studi precedenti del nostro laboratorio, questa ricerca conferma che K17 è un test diagnostico altamente sensibile per lo screening iniziale e il rilevamento del cancro ricorrente in tutti i gradi di UC.

Lo studio è stato definito da due coorti abbinate: una coorte di scoperta in cui è stato identificato il numero ottimale di cellule positive per una sensibilità e una specificità ottimale, e poi una coorte di convalida in cui è stato valutato un nuovo set di pazienti. In questa coorte di convalida, la sensibilità e la specificità nei pazienti erano rispettivamente dell’86% e del 92%. Quando i pazienti sono stati divisi in ematuria e popolazioni con una storia familiare o personale di cancro alla vescica, i dati hanno mostrato sensibilità e specificità rispettivamente del 100% e dell’83% in pazienti con ematuria, nei pazienti con familiarità al cancro alla vescica, hanno mostrato sensibilità e specificità rispettivamente del 92% e del 100%.

” Siamo lieti di segnalare che il test che utilizza un biomarcatore K17 continua a mostrare un’elevata sensibilità nell’identificare sia i nuovi tumori dei pazienti ematuria che il cancro ricorrente dei pazienti monitorati per UC”, ha dichiarato Nam W. Kim, PhD, amministratore delegato e chief technology officer di KDx Diagnostics, Inc.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]