Cancro: scoperti nuovi bersagli per i vaccini anti-cancro

Un nuovo studio scopre delle proteine per potenziare la risposta immunitaria contro il cancro

Sono stati identificati nuovi bersagli contro cui indirizzare i futuri vaccini anti-cancro.

Si tratta di particolari proteine presenti sulla superficie delle cellule tumorali, in grado di risvegliare le cellule immunitarie potenziandone la risposta. Ne danno conferma i test sui topi, che dimostrano una riduzione delle dimensioni dei tumori.

- Advertisement -

Queste terapie sono già state utilizzate per alcuni tipi di cancro, come melanoma e cancro al polmone: “Queste terapie funzionano magnificamente in un sottogruppo di pazienti, mentre la maggior parte non risponde molto bene”, spiega la coordinatrice dello studio, Megan Burger. “Gran parte della ricerca nel nostro laboratorio mira a capire perché questo accada e cosa possiamo fare perché questi pazienti rispondano meglio”.

I ricercatori hanno scoperto che le cellule T del sistema immunitario, dirette contro diverse proteine tumorali, vanno in competizione tra loro: alla fine emerge solo una popolazione dominante che sopprime le altre, continuando a farlo anche durante il tumore. Le cellule T soppresse, però, possono allora essere risvegliate attraverso la vaccinazione: nei test sui topi si è ottenuta una riduzione media del tumore pari al 27%.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.