Economia

CdM: approvato il nuovo Codice degli appalti

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Dopo la cabina di regia sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Consiglio dei Ministri ha licenziato, con successo, il nuovo codice degli appalti.

Ma non è l’unico provvedimento ad essere stato approvato: via libera anche per il riordino delle norme relative agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs, ndr) e il decreto attuativo della legge sulla concorrenza sui servizi pubblici locali. Tutti obiettivi previsti nel Pnrr e che devono trovare coronamento entro la fine del 2022.

Cosa prevede il nuovo Codice degli appalti

Secondo il ministro interessato in prima persona, Matteo Salvini, il nuovo codice appena approvato prevede “l’innalzamento della soglia dell’affidamento dei lavori su indicazione del Consiglio di Stato sotto la quale i comuni possono procedere con l’appalto in maniera diretta senza fare ulteriori passaggi, si tratta di più dell’80% degli appalti”.

Meloni: “Un volano per la crescita”

Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il nuovo Codice degli Appalti “rappresenterà anche un volano per il rilancio della crescita economica e l’ammodernamento infrastrutturale della Nazione. Il Governo – ha aggiunto – ringrazia il Consiglio di Stato per il grande lavoro svolto e che ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato”.

Salvini: “Se fosse già in vigore, l’80% degli appalti sarebbe più rapido”

Per il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, si tratta del provvedimento più importante messo a segno dal nuovo governo. “La migliore battaglia alla corruzione e al malaffare che ci possa essere, più breve l’iter meno uffici devi girare più rapido è l’appalto più difficile per il corrotto incontrare il corruttore. Il nuovo Codice degli appalti aiuta i piccoli comuni, dimezza le garanzie chieste alle imprese”, ha commentato Salvini nella conferenza stampa che si è tenuta al termine del Consiglio dei Ministri. “Questo nuovo codice – ha commentato – dovrà tagliare burocrazia, sprechi, dovrà offrire più lavoro, viene incontro alle Pmi, permetterà di aprire cantieri in tempi più veloci. E creerà posti di lavoro – ha concluso  – se questo codice fosse già in vigore, l’80% degli appalti sarebbe più rapido, più veloce, più efficace e innovativo e ciò significa lavoro».

“Autorità anticorruzione: ruolo coerente con la funzione”

Sul ruolo dell’Autorità Anticorruzione, interviene il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano:L’Anac avrà un ruolo, all’interno del codice appalti, coerente con la sua funzione, erano previste delle prerogative che poi sono state eliminate nel testo varato dal Cdm”. “Rivendico la separazione dei poteri. L’Atutorità si occupa di anticorruzione, non fa scelte politiche – ha fatto eco il ministro Salvini. Mantovano, però, nel suo intervento durante la conferenza stampa, ha comunque precisato che “tutti quelli che hanno titolo di formulare proposte migliorative” potranno esprimersi nel corso dell’iter parlamentare che il provvedimento dovrà affrontare. » potranno farlo. Mantovano ha sottolineato “l’assoluta concordanza” tra il Consiglio di Stato ed il governo nella stesura del codice degli Appalti.

Centrati 40 obiettivi su 50

E per quel che riguarda gli obiettivi del Pnrr da raggiungere nella seconda metà del 2022, ne sarebbero stati centrati 40. Nella nota di Palazzo Chigi al termine dei lavori della  Cabina di regia, il ministro per gli Affari Europei la Coesione Territoriale e il Pnrr Raffaele Fitto ha reso noto che “I restanti 15 sono stati tutti avviati e in corso di finalizzazione”. E, la prossima settimana, è previsto un nuovo confronto con la Commissione Europea nel merito.

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