Cedolare secca per le locazioni commerciali

Il regime agevolato della cedolare secca potrebbe coinvolgere anche gli immobili ad uso commerciale

Ancora fiato sospeso per i proprietari di immobili commerciali che sperano nella cedolare secca. Dal 10 dicembre la nuova legge di bilancio è approdata in Senato per il si definitivo. E’ Confedilizia che chiede a gran voce che venga applicata il regime di cedolare secca anche agli immobili commerciali.

Come funziona attualmente il regime?

Secondo le osservazioni mosse dall’associazione, questa misura potrebbe ridurre le locazioni in nero e dare una boccata d’aria ai proprietari. Nel nostro ordinamento la cedolare secca è applicabile solo agli immobili utilizzati come abitazione. In particolare:

  • unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11;
  • escluse l’A10 – uffici o studi privati;
  • uso abitativo;
  • contratto regolarmente registrato;
  • il reddito assoggettato a cedolare non fa cumulo con altri redditi;
  • tassazione unificata al 21% sul reddito da locazione;
  • non va pagata l’imposta di bollo, registro, risoluzione e annualità successive;
  • non sono applicati aggiornamenti ISTAT sui canoni annuali.

Inoltre, possono aderire all’opzione le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento sull’immobile oggetto di locazione.

A quali immobili potrà essere applicabile?

Secondo l’articolo 9 del Disegno di legge di stabilità 2019 potrebbero essere inseriti anche gli immobili commerciali:

  • la categoria catastale c1;
  • uffici, negozi e botteghe con capacità inferiore a 600mq;
  • contratti stipulati per il 2019

Attenzione devono essere nuovi contratti stipulati dall’anno prossimo in poi. Non rientreranno i contratti chiusi appositamente per chiedere l’adesione a questo regime agevolato.

Quali potrebbero essere gli scenari futuri?

Una cosa è certa, l’applicazione potrebbe accontentare un pò tutte le parti. In particolare:

  • Lo Stato potrebbe vedere aumentare il gettito fiscale, a causa del minor nero;
  • I proprietari immobiliari godrebbero di maggiori agevolazioni;
  • Gli inquilini vedrebbero i loro canoni non più soggetti ad aggiornamenti ISTAT;
  • Incentivazione alle imprese e migliore situazione economica.

Restiamo tutti in attesa del si definitivo che si spera arrivi presto!

 

 

Francesca Cavaleri
Laureata in economia aziendale con specializzazione in direzione aziendale, nella vita sono una giovane imprenditrice nel settore immobiliare e nella gestione condominiale
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