Certificazione Unica 2021, la scadenza al 16 marzo per questi motivi

La certificazione unica 2021 ha una data di scadenza importate: il 16 marzo. Ecco i motivi per cui è stata scelta questa data e altre informazioni

Datori di lavoro e sostituti d’imposta hanno tempo fino al 16 marzo per inviare la Certificazione Unica 2021 all’Agenzia delle Entrate e fornire copia sintetica al lavoratore. In questo documento annuale sono indicati dal sostituto d’imposta queste entrate:

  • i redditi di lavoro dipendente e assimilato;
  • i redditi di lavoro autonomo;
  • le provvigioni e i redditi diversi;
  • i corrispettivi che derivano da contratti di locazione breve.

Scadenza 16 marzo e Legge di Bilancio 2020

La scadenza al 16 marzo è fissa da molti anni, viene spostata un po’ prima o un po’ dopo se questa data cade di domenica o altre giornate festive, ad esempio Pasqua. Si tratta di una scadenza importante soprattutto quest’anno in quanto si allinea ad altre comunicazioni e registrazioni telematiche legate alla dichiarazione dei redditi.

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Proprio con la Legge di Bilancio 2020 è stata definita anche quest’anno la data del 16 marzo come termine unificato per la trasmissione al fisco e al lavoratore della certificazione unica. Il modello di quest’anno inoltre prevede alcune novità che elenchiamo:

  • trattamento integrativo e detrazione per redditi di lavoro dipendente e assimilato;
  • Premio Covid istituito dal decreto Cura Italia per i dipendenti che hanno lavorato in sede;
  • clausola di salvaguardia per attribuzione bonus Irpef;
  • trattamento integrativo per ammortizzatori sociali, prevede l’indicazione delle somme restituite al netto delle ritenute subite.

Per i redditi percepiti dal 17 marzo al 31 maggio 2020 e per i quali le ritenute d’acconto risultano non operate sarà necessario darne evidenza attraverso il campo 6, codice 13 molto simile a quello presente nel Modello 770. Questo caso indicato tra le novità della Certificazione Unica 2021 si verifica in virtù di un’agevolazione concessa dal DL Liquidità Imprese per l’emergenza Covid, in particolare l’articolo 19 Comma 1 del Ds 23/2020.

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La certificazione unica si può compilare con modello sintetico e modello ordinario (dedicheremo un articolo a parte per spiegarne la differenza), entrambe sono da rilasciare all’Agenzia delle Entrate, al percettore delle somme o al dipendente entro il 16 marzo. C’è la possibilità di avere un limite di tempo molto più ampio, è il caso della trasmissione delle certificazioni uniche contenenti solo redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata, in questo caso la scadenza si sposta al 31 ottobre 2021 per effetto della dichiarazione dei sostituti d’imposta (mod.770).

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter