Chiusura domenicale: avvio l’iter di legge

Chiudere o non chiudere la domenica.... la discussione è aperta!

Al via l’iter di legge per la chiusura domenicale e nei festivi dei centri commerciali. La proposta del ministro del lavoro, Luigi di Maio, di chiudere i negozi ed i centri commerciali la domenica sta scatenando un vero e proprio polverone dividendo l’Italia in due.

Cosa prevede la proposta di legge?

La norma, ideata dal Movimento 5 stelle prevede che siano le Regioni, insieme agli enti locali, di attuare un piano che prevede la regolarizzazion degli orari di apertura. Potranno essere ammesse deroghe, come nel caso del periodo dei saldi o magari del Natale. Sono i periodi che rappresentano una boccata d’aria per gli affari dei commercianti. Inoltre, le deroghe non potranno superare i 12 giorni l’anno festivi per ogni attività. Potranno restare aperti i negozi operanti nei luoghi turistici.

Sono molteplici le ragioni che spingono verso una o l’altra direzione, ma vediamole insieme.

Le ragioni dei contrari….

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I contrari alla chiusura domenicale sostengono che si tratterebbe di un ritorno alla vecchia economia. Un passo indietro che potrebbe avere grosse ripercussioni sull’economia del paese. Il che è presto detto, considerando che spesso i centri commerciali si ripopolano proprio durante il week-end, permettendo ai lavoratori settimanali di poter fare le loro commissioni. L’abbassamento dei volumi d’affari protrebbe portare ad un aumento della disoccupazione nel nostro Paese.

Le ragioni dei favoreli

La principale motivazione è quella di dare diritto ai lavoratori a stare con i propri cari e a riposarsi nel giorno festivo. Inoltre, deve essere il proprietario dele negozio a decidere se voler restare aperto senza alcuna costrizione. Sono infatti, i favorevoli a sostenere che chiudendo i centri commerciali la domenica, i compratori, potrebbero ritornare ad acquistare nella bottega sottocasa. Insomma, come si faceva una volta, perchè si avrebbe la disponibilità offerta dal centro commerciale sempre aperto.

Beh l’iter è aperto, non resta che aspettare le decisioni del Governo!