Al cinema è “Apes Revolution”, l’attesissimo sequel de “L’alba del pianeta delle scimmie”.

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Al cinema “Apes Revolution”: il film sullo scrontro finale uomo/scimmia

Dal 31 luglio 2014 nelle sale cinematografiche di tutta Italia è in scena l’attesissimo Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie di Matt Reeves e con Keri Russell, Jason Clarke, Andy Serkis, Gary Oldman, Toby Kebbell, Kodi Smit-McPhee, Enrique Murciano e Judy Greer.

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Il film è il sequel de “L’alba del pianeta delle scimmie” e riprende dal punto esatto in cui si era chiuso il capitolo precedente: gli esseri umani hanno perso tutto quello che possedevano, a causa di un potentissimo virus scatenato dalla ribellione delle scimmie.

Sono passati quindici anni dagli eventi descritti nel primo episodio, ed un gruppo di scienziati si arrabbatta per sopravvivere con le unghie e con i denti in quel di San Francisco.

Caesar (Andy Serkis) cerca di mantenere il controllo sul regno, costituito da una nuova comunità di scimmie evolute, la quale è minacciata dagli ultimi umani sopravvissuti ad un potente virus mondiale che ha appunto sterminato milioni di persone, causando effetti devastanti su ogni cosa.

E dopo aver tentato di raggiungere la cessazione dei conflitti per il bene della Terra ecco che che però un nuovo, inaspettato, pericolo prende corpo: è la sete di potere che da sempre, fin dalla sua creazione, affligge il genere umano.

Le scimmie hanno assunto il controllo completo del pianeta e gli umani ora rivendicano a tutti i costi quel dominio.

Si avvicina inevitabile una vera e propria guerra, un acerrimo conflitto il cui esito in realtà sembra già stabilito a priori: gli umani infatti sono numericamente inferiori ma saranno poi, nel concreto, più forti e più furbi delle scimmie?

Da questa guerra si decideranno le sorti del mondo, e quale sarà, in definitiva, il genere dominante, appunto l’uomo o la scimmia.

Il film è diretto da Matt Reeves (“Cloverfield”) che ha sostituito qui Rupert Wyatt, il regista de “L’alba del pianeta delle scimmie”: è questo un blockbuster incredibile, caratterizzato da un corredo di immagini spettacolari, e questo grazie alle sempre più raffinate tecniche di computer grafica.

E il contributo che fornisce Andy Serkis qui è fondamentale: ricordiamo che è lui che dà le sembianze a Cesare attraverso la performance capture, indossando un vestito molto particolare, poichè coperto da rimarcatori che hanno il compito di trasmettere al computer i suoi singoli movimenti, in modo da digitalizzare la sua figura.

Serkis, che, ricordiamo, ha fatto la stessa analoga esperienza con Gollum nell’ambito della trilogia de “Il signore degli anelli” e King Kong nell’omonimo film di Peter Jackson, ha racdichiarato a tale riguardo: “L’unica differenza è che non indossi un abito di scena ma una tuta piena di sensori che ti rende molto ridicolo”, ha detto scherzando a Repubblica. “Dietro però c’è sempre un attore. Più è bravo, migliore sarà il suo avatar”.

E il regista Matt Reeves già pensa a quello che sarà il sequel del film: “Non necessariamente ci sarà un salto temporale com’è avvenuto dal primo al secondo film. Cesare è un personaggio determinante nella storia ed è una sorta di personaggio mitico”, ha affermato a The Playlist. “Essenzialmente per il popolo delle scimmie è come un Mosè e penso che dovrà fare i conti con ciò che significa far parte di questo conflitto di cui non vuole realmente fare parte. E’ una storia generazionale. Ha dei figli e… ci sono ancora molte storie da raccontare prima di arrivare al film originale del ’68”.

“Apes Revolution” è un film sulle nostre ambizioni ossessive di esseri umani, un film sui nostri limiti e le nostre paure: è la spettacolarizzazione della passione per il potere e della sua continua ricerca, ad ogni costo.

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