Cinema, “Gioventù bruciata” con James Dean torna nelle sale in versione restaurata

Gioventùbruciata

Il mito (peraltro immortale) di James Dean rivive con la versione restaurata di “Rebel Without a Cause – Gioventù bruciata”, film del 1955 diretto da Nicholas Ray in cui figurano come protagonisti anche Natalie Wood e Sal Mineo (foto, locandina). La pellicola cult del Golden Age di Hollywood che racconta le esistenze travagliate di tre ragazzi, Jim Stark (Dean) con il suo indimenticabile giubbetto rosso, Judy (Wood) e John ‘Plato’ Crawford (Mineo), è stata trasmessa al cinema il 6 novembre e lo sarà per tutto il mese, grazie al progetto di distribuzione dei classici promosso dalla Cineteca di Bologna nell’ambito del ciclo “Il Cinema Ritrovato. Al Cinema”.

Il film, restaurato da Warner Bros in collaborazione con The Film Foundation di Martin Scorsese ed il contributo di Gucci,  sarà distribuito in versione originale inglese con i sottotitoli in italiano ed è già stato presentato in anteprima alla XXVIII edizione del festival Il Cinema Ritrovato, in Piazza Maggiore a Bologna il 28 giugno scorso, di fronte ad un pubblico di 6mila spettatori.

Loading...

“Gioventù bruciata” è il secondo dei tre celeberrimi lavori di James Dean, dopo “La valle dell’Eden” di Elia Kazan,  girato nello stesso anno, e prima de “ll gigante” di George Stevens, con Rock Hudson ed Elizabeth Taylor, uscito nel 1956 successivamente alla tragica scomparsa di Dean nell’incidente stradale del 30 settembre 1955, quando l’attore aveva solo 24 anni. Tre film in appena quindici mesi, fino ad una morte che consacrò definitivamente “Jimmy” come simbolo della gioventù ribelle di quegli anni e non solo.

La rassegna cinematografica continuerà a dicembre con “Tempi moderni” per iniziativa della Cineteca di Bologna e dell’Association Chaplin, dato che quest’anno cade il Centenario dalla “nascita” del leggendario Charlot.

 

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).