Cioccolato fondente: ecco perché fa bene

Cioccolato fondente: benefici, proprietà e come mangiarlo

cioccolato fondente
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Ci sono diversi tipi di cioccolato, ma il cioccolato fondente, grazie alla quantità considerevole di cacao, rappresenta una delle più buone fonti alimentari di flavonoidi, importanti antiossidanti. Altri tipi di cioccolato, ne contengono una percentuale inferiore. Il cioccolato fondente è anche il meno calorico: difatti contiene 502 calorie circa per 100 grammi. Voltaire ne assumeva in quantità ogni giorno, per combattere la debolezza dovuta all’età avanzata. Casanova ne faceva uso per gli effetti afrodisiaci. Da sempre, il cioccolato fondente, è considerato un ottimo alleato della salute.

L’importanza dei flavonoidi

I flavonoidi, limitano gli effetti negativi associati ad elevati livelli plasmatici di colesterolo, ha effetti positivi sull’ipertensione, sull’infiammazione sistemica e sull’irrigidimento delle pareti vascolari. Questi importanti antiossidanti proteggono le arterie dai danni dell’aterosclerosi e prevengono malattie cardiovascolari, come l’infarto e l’ictus.

Proprietà energetiche

Il cioccolato fondente ha un importante ruolo nello sport, per le sue proprietà energetiche, con conseguente miglioramento delle performance, riducendo la percezione della stanchezza. Ha anche proprietà miorilassanti e metaboliche.

Funzione antibatterica

Il cioccolato fondente è anche un nemico della carie, in quanto presenta un elevato contenuto di tannini, floruri e fosfati. Queste sostanze sono anche in grado di combattere la demineralizzazione dello smalto.

I benefici per il cuore

Grazie ad alcune sostanze contenute nel cacao, come i flavonoidi e i polifenoli, il cioccolato fondente ha proprietà cardioprotettive. Queste sostanze, infatti, aiutano le arterie a mantenersi flessibili ed in salute, avendo un effetto anti-ipertensivo. Inoltre, grazie alla presenza di teobromina, il cioccolato fondente agisce sulla muscolatura del cuore con effetti cardiostimolanti che aiutano a prevenire l’infarto.

Antidepressivo e stimolante

Il cioccolato fondente contiene triptofeno, una sostanza che stimola la produzione di serotonina, conosciuto anche come l’ormone del buonumore e della felicità. La presenza di questa sostanza, rende il cioccolato fondente un ottimo alimento anti-depressivo. Questo effetto di benessere, sebbene transitorio, può anche aiutare a migliorare il sonno, se non si eccede nelle quantità. Il cacao, infatti, contiene anche una minima quantità di caffeina, che può causare eccitazione ed euforia. Esistono evidenze epidemiologiche, che dimostrano come un aumento del consumo di cioccolato nella fase premestruale, abbia effetti positivi sul tono dell’umore.

Alleato della memoria

Grazie ai flavonoidi ed ai minerali, questo alimento si rivela molto positivo anche per il cervello, con risultati positivi sulla memoria, sull’apprendimento e sulle funzioni cognitive in genere. L’azione del cacao sulle risposte immunitarie e sui geni coinvolti nella percezione sensoriale, sviluppano quella che si definisce “iper plasticità cerebrale”, ossia quella capacità che consente all’encefalo di modificare la struttura dell’azione delle attività dei propri neuroni. Proprio per questo, il cioccolato fondente è in grado di migliorare l’elaborazione cognitiva.

Le ricerche sul cioccolato fondente

Gli studi che attestano i benefici e le proprietà del cioccolato fondente, sono moltissimi. I flavonoidi, contribuiscono a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e ad aumentare il colesterolo buono.
Questo è il motivo per cui il cioccolato fondente, meglio ancora se extra-fondente, può aiutare a prevenire il diabete e le malattie cardiovascolari. Assumere i flavonoidi del cacao può ridurre l’aumento dei trigliceridi. Inoltre, le sostanze presenti nel cioccolato fondente, aiutano a combattere la resistenza all’insulina e l’infiammazione sistemica.

Quanto bisogna mangiarne?

Il cioccolato resta comunque un alimento molto calorico. Inoltre, contiene una sostanza chiamata anandamide, che dà dipendenza. Bisogna mangiarne a piccole dosi, non più di 30 grammi al giorno, per sfruttarne al massimo i suoi benefici.

Controindicazioni

Il cioccolato fondente deve comunque essere consumato in modo corretto e senza esagerazioni. Non ne deve abusare chi soffre di emicrania. Inoltre, è sconsigliato a chi soffre di gastrite, ulcera, reflusso gastro esofageo e sindrome del colon irritabile. Il cioccolato contiene inoltre caffeina e teobromina, sostanze nervine, motivo per cui il suo consumo è controindicato, o va comunque molto limitato, in caso di tachicardia, in gravidanza e nell’allattamento. Va, infine, evitato anche in caso di pseudoallergie alimentari, in quanto il cioccolato è un alimento che stimola il rilascio di istamina, responsabile di dermatiti atopiche infantili e reflusso gastroesofageo.

Il cioccolato può interagire coi farmaci?

Esiste una serie di farmaci dotata di moderata interazione con i principi attivi del cioccolato. E’ il caso di: adenosina, clozapina, dipiridamolo, farmaci per l’asma, alcuni farmaci per la depressione, fenilpropanolamina e la teofillina. La caffeina contenuta al suo interno, può reagire con alcuni stimolanti, potenziandone il loro effetto, o può contrastare l’effetto di sedativi.

Cioccolato fondente: quale scegliere?

Più è alta la percentuale di cacao contenuta all’interno del cioccolato più è fondente e maggiore sono i benefici sulla salute. Il gusto del cacao puro è amaro, per questo i produttori lo addolciscono con sostanze come il latte o lo zucchero. Un buon connubio tra dolcezza e benefici per la salute, è circa il 70% di fondente. Si può scegliere anche un cacao arricchito da mandorle e nocciole, anch’essi fonti di acidi grassi buoni. Se usato con moderazione, diventerà uno degli alleati migliori per il nostro organismo.