VPN

Come accedere a contenuti bloccati a livello locale dall’Italia

Nonostante il web può mettere in contatto ogni utente collegato da qualsiasi località del mondo, non tutti possono beneficiare della medesima esperienza di navigazione. Ciò succede principalmente perché alcuni provider di servizi impongono alcune limitazioni su base geografica. Ecco come risolvere

Sarà capitato a tutti di voler accedere a siti o contenuti dall’Italia e veder apparire un messaggio di errore che in genere dice “Il contenuto non è disponibile nel tuo Paese”. Ma quali sono le ragioni per cui, in genere, compare questo avviso e – soprattutto – qual è lo strumento per cui i provider sanno in quale paese ci troviamo?

Perché un contenuto è bloccato?

Iniziamo, quindi, ad elencare i motivi per cui un contenuto potrebbe essere bloccato a livello locale.

Diritti commerciali

Specialmente se si parla di contenuti multimediali come serie TV, film, video, giochi, i diritti commerciali di distribuzione vengono negoziati localmente con aziende del Paese di riferimento. Ciò significa che le piattaforme di streaming, in genere presenti a livello globale, sono costrette a proporre cataloghi differenziati in base ai Paesi. A volte questo è un punto di forza, in quanto la selezione è quanto mai varia, altre volte diventa abbastanza penalizzante.

In questo processo poi entrano mille fattori: un contenuto multimediale potrebbe essere non distribuito del tutto per scelta commerciale. Insomma, la casistica è molto varia.

Problemi amministrativi

Alcuni servizi potrebbero non essere disponibili in tutti i paesi per motivi fiscali e amministrativi. Per esempio nello Spazio Economico Europeo (SEE) non esistono limitazioni di alcun tipo ed è presente l’interoperabilità. Al di fuori di questo potrebbero sorgere alcuni problemi. Il blocco, quindi è decretato dalle differenti normative presenti a livello locale.

Censura governativa

Sfortunatamente anche questo è un motivo per cui alcuni siti e piattaforme sono oscurate in alcune parti del mondo. Esistono alcuni paesi del mondo come Cina, Russia, Emirati Arabi in cui è possibile censurare determinati siti. Non è un mistero che, ad esempio, Google non sia visibile in Cina.

Come viene determinata la geolocalizzazione?

La seconda domanda da porsi è come viene determinata la geolocalizzazione che poi porta al blocco totale o parziale. La risposta è molto semplice. Ogni dispositivo quando si connette a internet è dotato di indirizzo IP: questo può essere sia statico che dinamico ma – comunque – riporta l’indicazione dell’area geografica di riferimento. Collegandosi da una rete Wi-Fi italiana, infatti, si risulterà nel 99% dei casi in Italia. È questo il parametro utilizzato dai gestori dei contenuti per imporre blocchi selettivi. Ma, per fortuna, esiste un modo di aggirarli. A volte, infatti, superare questi blocchi è una necessità vera e propria. Si pensi a chi lavora all’estero e ha estrema necessità di consultare un determinato sito italiano o viceversa. Si pensi anche a chi lavora in zone di confine o viaggia spesso all’estero: è impensabile perdere ogni contatto con la propria rete.

Grazie a una VPN si possono superare i limiti

Il metodo migliore è quindi quello di affidarsi a un servizio VPN, ovvero Virtual Private Network. Queste reti sono sicure, crittografate e utilizzabili da ogni dispositivo. Creando un tunnel alternativo in cui far passare i pacchetti di dati, l’IP reale viene oscurato e fa fede l’IP della VPN. Quest’ultimo, a seconda delle impostazioni, può essere impostato dall’utente stesso. Ciò significa che, prima di iniziare la navigazione, è possibile decidere di “comparire” in una tale area geografica.

Utilizzare una VPN permette di risolvere diversi problemi, specialmente quelli di chi passa molto tempo all’estero. Ma garantisce anche la privacy e la sicurezza. Navigando con questo sistema nessuno potrà intercettare i dati scambiati e spiare informazioni personali. È una garanzia specialmente per chi lavora all’estero e necessita di inviare file importanti e ovviamente riservati.

Questa è la ragione per cui le VPN non sono utilizzate semplicemente dai privati, ma anche da aziende e persino da pubbliche amministrazioni. Si tratta di un modo economico e affidabile per creare una rete aziendale senza possedere tutte le infrastrutture necessarie. Le VPN infatti, oltre ad essere economiche, sono assolutamente invisibili e non influenzano l’esperienza di navigazione, se non in positivo. Per esempio, per rispondere ad uno dei dubbi più frequenti espressi in merito, installare una VPN non rallenta assolutamente la connessione internet.

In alcuni casi permette addirittura di ottenere una banda maggiore, vantaggio che si traduce in concreto in un maggiore velocità di navigazione. Di conseguenza bisogna unicamente scegliere il servizio ideale, cliccare su “VPN download” e iniziare a navigare. Per i privati i costi saranno davvero irrisori. Anche perché la propria sicurezza, ricordiamolo, non ha prezzo.

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