Salute

Come controllare la rabbia e imparare a gestirla

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La rabbia è un’esplosione fisica accompagnata da tante emozioni e reazioni del nostro corpo e cervello. Urla, reazione fisica violenza, pianto sono la parte finale di uno stato di tensione trattenuto oppure il tentativo del nostro corpo e della nostra mente di rispondere a qualche cosa che minaccia il nostro benessere o il nostro spazio. La rabbia può essere riversata anche sulle persone che vogliamo bene e su noi stessi, nello sport l’allenatore si arrabbia con il giocatore per qualche cosa che non sta andando o un errore. Un insegnante può riprendere un alunno con rabbia anche se non eccessiva. Insomma, si tratta di una reazione da conoscere bene per capire perché esplode e perché rischia di rovinare rapporti professionali e sociali, sport a parte dove si deve fare goal o si deve vincere una competizione importante con in mezzo l’adrenalina della competizione.

Rabbia, non ti temo se ti conosco

La rabbia è un insieme di emozioni psicologiche che portano ad uno stato psichico alterato o impatto fisiologico di emergenza. Il nostro corpo reagisce a qualcosa che produce fastidio e che minaccia il nostro benessere a causa delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro cervello e che coinvolgono per un sistema collegato di nervi tutto il nostro corpo. E’ una reazione naturale come la paura, la sofferenza e lo stress che ci aiutano ad andare avanti nella vita perché ci segnalano grazie al nostro inconscio che qualcosa non va. In natura la rabbia fa capire ad un avversario della stessa specie o altro animale che non deve oltrepassare un certo limite che metterebbe a rischio la sopravvivenza di entrambe, in primis dell’attaccabrighe.

Rabbia cronica, emozioni o disturbi che l’accompagnano

La rabbia può diventare cronica, ovvero uno stato psichico alterato che si manifesta tutti i giorni. Quando episodio singolo, l’ira e la furia sono solo reazione che sfocia in conseguenza a qualche cosa. Corpo e mente esplodono perché covano altri sentimenti ed emozioni negative. Depressione e nervosismo sono tra queste emozioni o stati emotivi

La depressione è una vera e propria malattia, il nuovo male del secolo per alcuni, si tratta di un disturbo dell’umore invalidante: la persona non riesce ad essere felice per tanti motivi e reagisce alla vita e alla quotidianità con tristezza, stanchezza, rimuginio mentale. Il nervosismo invece è uno stato emotivo caratterizzato da ipersensibilità e eccessiva reazione agli stimoli dell’ambiente circostante. In maniera diversa, depressione e nervosismo possono creare irritabilità e tensione, sbalzi di umori e crisi che possono sfociare in rabbia. Le sensazioni fisiche che accompagnano rabbia, nervosismo e depressione sono: tensione muscolare, dolori diversi alla testa e ai muscoli, ripetizione di gesti e movimenti volta a scaricare energia eccessiva.

Gestire la rabbia con la consapevolezza

Per gestire la rabbia bisogna innanzitutto conoscerla fisicamente sperimentandola qualche volta e cercando di analizzarla a mente fredda. Analizzare le sensazione di ansia e nervosismo che la precedono e cercare di calmare prevedendo l’esplosione emotiva è un processo di meditazione e consapevolezza profonda.

Sport e vita sana

Sport, ginnastica e attività ginniche possono aiutare a contrastare nervosismo e stati di umore nervoso purché non venga affaticato troppo il corpo con sedute di ginnastica o palestra eccessive. L’attività fisica stimola endorfine e altre sostanze chimiche che aiutano il cervello a rilassarsi e a contrastare ansia e stati nervosi. Crea consapevolezza fisica e se in gruppo o in ambienti sportivi piacevoli ci permette di scaricare energia divertendo, facendo fare nuove amicizie e imparare nuove cose. Anche il ballo è un’attività fisica simile al aerobica, acqua gym e altri sport che usano la musica che permette di apprendere il ritmo e di lavorare meglio sulle nostre emozioni.

Sonno e alimentazione

Chi non si è mai arrabbiato proprio alla fine di una giornata di lavoro o dopo un periodo stressante e impegnativo. La stanchezza crea malessere fisico e irritabilità, tre brutti nemici in un ambiente di lavoro o di studio che dovrebbero essere piacevoli e tranquilli per portare avanti bene le nostre attività. Cosa centrano alimentazione e sonno? Il sonno ci permette di recuperare le energie spese durante il giorno, avere energia ed essere riposati contrasta sia la depressione che l’irritabilità da stanchezza, se ne soffrite aggiungete anche delle paure nelle attività giornaliere che vi aiuteranno a scaricare tensione e a riprendere fiato. L’alimentazione diventa un importante alleato se non appesantisce il nostro fisico e l’intestino. Un buon pasto saporito magari in compagnia aiuta l’umore, scegliete sempre verdura e frutta favorita, non eccedete nei carboidrati e concedetevi qualche dolce. Mi raccomando, niente caffè e tè se siete nervosi e arrabbiati, optate per tisane e infusi da condividere allegramente in compagnia.

Solitudine, psicologia e meditazione

Cercate di capire quando volete essere da soli e quando invece avete bisogno di aiuto, qualche volta per calmare il nostro cervello e magari portare avanti un’attività impegnativa abbiamo bisogno di “isolarci” dal rumore e dal caos anche per un attimo. Vale per qualsiasi ambito della vita, dal lavoro alla famiglia.

Le scienze psicologiche possono aiutare le persone che sono troppo nervose e depresse raggiungendo uno stato di rabbia cronica pericolosa per sé stessi e per gli altri. Psicoterapeuti, psicologi e spesso psichiatri analizzeranno i vostri stati di rabbia andando al centro delle motivazioni profonde che li scatenano oppure delle cause fisiche, mentali e neurologiche che le accompagnano. Un cammino psicologico potrebbe comprendere un trattamento farmaceutico oppure semplicemente delle sedute di consulenza dedicate alla gestione della rabbia e degli stati emotivi.

A questa attività, concludiamo con la meditazione che può essere praticata seguendo diverse filosofie. Yoga asiatico, buddismo, Zen, pratiche religiose africane e latino americane possono essere usate per apprendere delle pratiche meditative corporee e mentali. La meditazione anche nelle religioni occidentali e fin dall’antichità viene usata per riflettere sui nostri stati mentali, acquisire consapevolezza e imparare a gestire la nostra mente in uno spazio interno ed esterno, una dimensione di conoscenza profonda che potrebbe andare al centro del nostro essere contrastando grazie alla consapevolezza razionale che crea rabbia e altri sentimenti negativi.

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