Tecnologia
Come la realtà virtuale potrebbe aiutare persone con disturbi psichici della comunicazione

Una comunicazione efficace è molto importante per le persone. Gli esseri umani sono animali sociali e dobbiamo essere in grado di comunicare i nostri bisogni e problemi. Tuttavia, alcune persone stanno affrontando disturbi di comunicazione acquisiti che stanno ostacolando significativamente la loro vita.
Ora i ricercatori dell’Università del Queensland affermano che la tecnologia della realtà virtuale (VR) potrebbe aiutare la terapia aiutando le persone con disturbi della comunicazione.
I disturbi della comunicazione possono essere ereditari, ma possono anche essere acquisiti a causa di alcuni eventi traumatici e malattie. Ci sono terapie che aiutano le persone ad affrontare i disturbi della comunicazione, e le aiutano ad affrontare le barriere nelle attività quotidiane, come il lavoro, il mantenimento di una vita sociale attiva e delle relazioni. Queste terapie sono state tradizionalmente fornite in luoghi come ospedali e centri sanitari. Tuttavia, è quasi impossibile simulare le interazioni della vita reale in questi contesti sanitari. Ed è qui che entra in gioco la REALTÀ VIRTUALE.
Le persone con disturbi della comunicazione potrebbero essere in difficoltà in situazioni sociali nella vita reale, perché si innervosiscono o si sentono insicure. È bene “immergersi” in situazioni come quella per superarle, ma i logopedisti non possono sempre offrire tali opportunità. La realtà virtuale può mettere le persone con disturbi della comunicazione in una varietà di impostazioni. I ricercatori mettono questi pazienti in un ambiente di cucina, imitando la complessità di una situazione quotidiana. Poi gli scienziati hanno intervistato e intervistato i patologi del linguaggio seguendo l’uso di un ambiente di cucina VR immersivo.
I partecipanti a questo studio si sono sentiti incoraggiati dall’efficacia e dall’utilità della tecnologia VR in tali applicazioni. Il Dott. Atiyeh Vaezipour, autore di questo studio, ha dichiarato: “I patologi del linguaggio consideravano la VR un’opzione praticabile per l’osservazione delle prestazioni di comunicazione in ambienti più simili alla vita, colmando il divario tra la comunicazione in clinica e la comunicazione in ambienti esterni in cui sono presenti distrazioni, come il rumore di fondo o la complessità visiva”. In sostanza, la VR può simulare un ambiente in cui le persone possono esercitarsi e affinare le loro abilità comunicative.
Gli scienziati affermano che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare l’efficacia dell’approccio VR alle terapie per i disturbi della comunicazione. Questa tecnologia può essere ulteriormente migliorata per assicurarsi che si adatti a una grande varietà di persone con diversa gravità della condizione. Tuttavia, finora gli scienziati si sentono incoraggiati e possono procedere con lo sviluppo di strumenti VR per l’uso nella pratica clinica.









