Economia

Come richiedere la pensione di invalidità civile per i malati di tumori

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Lo Stato di diritto si impegna ad assistere le persone affette da patologie oncologiche e con determinate condizioni economiche mediante la cosiddetta pensione di invalidità civile. L’aiuto economico viene corrisposto a prescindere da determinati requisiti assicurativi o contributivi. Ovviamente il presupposto giuridico per poter ottenere la pensione è l’accertamento della invalidità dovuta alla patologia intercorsa quale il tumore. La domanda deve essere presentata presso l’ufficio competente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale solo ed esclusivamente mediante la modalità telematica, qui potrete trovare la procedura completa, dal primo ottobre per accedere sul portale dell’INPS sarà necessario lo SPID, nella nostra guida la procedura per richiederlo gratis.

Come presentare la domanda per l’assegno d’invalidità per i malati oncologici

Le percentuali necessarie per poter presentare la domanda:

  • 11%:  prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale;
  • 70%:  prognosi favorevole con grave compromissione funzionale;
  • 100%: prognosi probabilmente sfavorevole nonostante l’asportazione del tumore.

Qualora la domanda dovesse essere accolta, l’INPS, all’atto del primo pagamento, verserà in un unica soluzione tutti gli arretrati e i relativi interessi maturati. Ovviamente la somma varia a seconda della disabilità del richiedente.

Invalidi 100%

Per una persona invalida al 100% in età lavorativa è prevista una pensione pari a 286,81 euro mensili per tredici mensili. È prevista anche una esenzione dal ticket per farmaci (ovviamente questo varia da Regione a Regione) e tutte le prestazioni sanitarie, cosiddetto codice C01. Tutto ciò è ottenibile solo ed esclusivamente se il reddito personale non supera i 16.982,49 euro. Coloro colpiti da malattia oncologica che porta un’invalidità civile del 100%, con impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore, può richiedere all’INPS l’indennità di accompagnamento pari a 517,84 euro mensili per 12 mensilità.

Invalidità 74%

Per un’invalidità superiore a 74% invece, una persona con un’età lavorativa ovvero dai 18 a 66 anni, ha diritto a percepire: assegno mensile pari a 286,81 euro mensili per tredici mensilità, ovviamente solo se il reddito non sia superiore a 4.926,35 euro. Anche in questa ipotesi è prevista l’esenzione dai ticket sanitari per farmaci e per le prestazioni sanitarie (C01).

Tutto ciò serve per consentire alle persone invalide di condurre una vita più dignitosa, è certo che le somme illustrate non siano sufficienti, tuttavia possono essere considerati come un aiuto proveniente dallo Stato. È auspicabile che le somme in questione, almeno in un futuro prossimo, possano lievitare per garantire maggiori aiuti a chi ne ha veramente bisogno. 

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