Economia
Come trovare e quali sono i costi nascosti negli investimenti bancari?

In questo articolo parliamo di un argomento tecnico molto complesso: i costi nascosti nei prodotti di investimento bancario. Il cliente risparmiatore, poco attento o poco esperto, parte con uno svantaggio già dalla stipula. Oltre a imparare a leggere bene i primi contratti, costi e tassi, è importante tenere conto dei bilanci periodici inviati al cliente. Le nostre osservazioni partono da alcune considerazioni di settore.
Fondi di investimento e altri prodotti per il risparmiatore
Banche, istituti di credito e finanziari non sono più i luoghi dove le famiglie effettuano operazioni semplici. Ad esempio risparmiare, depositare denaro, usare strumenti di pagamento anche moderni, chiedere qualche volta prestiti. I risparmiatori italiani hanno imparato a studiare e utilizzare diversi strumenti finanziari per far crescere il proprio patrimonio monetario, finanziario e, addirittura, immobiliare. Sono nati così, grazie all’ingegno delle banche e degli istituti, diversi strumenti di investimento, fondi o particolari tipi di conti destinati alla sola crescita finanziaria.
Gli esperti spiegano che tutte queste operazioni vengono supportate da dei costi di base, in genere iniziali. Analizzando il mercato finanziario dei fondi e prodotti di investimento c’è però un’allerta importante lanciata dagli esperti. Aumentando nel numero e nella tipologia alcuni sono migliorati presentando dei tassi di costo più bassi, altri invece presentano quelli che si definiscono i costi nascosti. L’Italia su questo argomento si colloca al primo posto in una media europea tra il 2018 e il 2019. Si devono considerare come un punto in meno presente e costante che rovina l’effettivo successo di un potenziale prodotto finanziario di investimento, tutto ciò però succede all’insaputa del risparmiatore, soprattutto poco esperto o attento.
Alcuni costi nascosti nei fondi di investimento segnalati dagli esperti
Leggendo alcune guide e analisi di esperti, siamo riusciti a raccogliere e descrivere alcuni costi nascosti all’interno di strumenti di investimento molto usati anche dalle famiglie.
Partiamo dagli ETF, Exchange Traded Fund. È uno strumento finanziario fortemente connesso agli indici azionari e di mercato, con costi molto bassi il risparmiatore accede a tantissimi titoli diversi. Gli esperti consigliano proprio su questi prodotti di fare attenzione a tutti quei costi non evidenziati. Il primo deriva proprio dalla negoziazione nei mercati finanziari, la compravendita, che può durare settimane, avviene anche quando i titoli presentano dei meno. Per seguire questo trend entra in gioco il ruolo degli analisti e degli osservatori, anche trader, che può incidere e generare un costo da prelevare per il servizio reso.
Gli esperti, sui costi nascosti nei fondi di investimento, parlano spesso delle commissioni di collocamento. Sono delle somme prelevate in unica soluzione e ammortizzate per un lungo periodo di tempo, in genere cinque anni. Queste commissioni vengono presentate in maniera subdola perché definite non a carico del cliente risparmiatore, anche se il fondo su cui ha investito e da cui aspetta un rendimento è pagato principalmente con i suoi soldi.









