Economia
Contributo a fondo perduto per i centri storici: ecco il provvedimento per esercenti in difficoltà

Buone notizie per gli esercenti delle città turistiche e dei comuni colpiti duramente dalla pandemia. Il calo dei turisti, le saracinesche abbassate negli orari serali, i cittadini che non possono o non dovrebbero uscire sono consumatori e entrate che mancano. Il rischio della chiusura si può evitare con il contributo a fondo perduto per i centri storici dedicato ai comuni capoluogo di provincia o di città metropolitane.
L’Agenzia delle Entrate rende noto che sarà possibile inviare la domanda per il nuovo aiuto economico dal 18 novembre fino al 14 gennaio 2021. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha firmato proprio oggi il provvedimento. Le istruzioni per inviare la domanda tramite i servizi telematici si leggono in questi tre documenti: pdf del provvedimento, istanza, istruzioni per la compilazione tramite portale telematico.
Contributo fondo perduto per i centri storici
Il primo documento inserito dall’Agenzia delle Entrate è il testo del provvedimento numero 0352471/2020, composto da 13 pagine.
Il contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali dei centri storici era già previsto nel decreto legge di Agosto, è stato rinnovato con le disposizioni di ottobre. Il testo si divide in tre parti:
- elenca all’inizio tutte le disposizioni tecniche più importanti, si possono leggere note precise sulla domanda, l’erogazione del credito, la possibilità di richiesta restituzione del fondo.;
- la seconda parte analizza le motivazione del nuovo provvedimento, fornendo informazioni sulla modalità di analisi delle città con i loro luoghi turistici, degli importi erogati e delle caratteristiche fiscali ed economiche richieste analizzando fatturato e contabilità;
- la terza parte, invece, elenca i testi normativi da cui è tratto il nuovo provvedimento AGE.
I documenti di istanza per il fondo perduto
Nel Provvedimento 12 novembre 2020 sono prelevabili i due pdf dell’istanza del fondo perduto per i centri storici. Il secondo modulo contiene le istruzioni per la compilazione.
L’Istanza è il documento che contiene la tabella con i dati da compilare molto simile all’F24. I primi dati richiesti sono il Codice Fiscale del richiedente, poi del rappresentante firmatario, i requisiti economici come ricavi compensi complessivi anno 2019, importo del fatturato e dei corrispettivi riferiti al mese di giugno. Seguono poi l’Iban, la sottoscrizione e l’impegno alla presentazione telematica. Prima di questi dati, la possibilità di richiedere la rinuncia al contributo.









