Coronavirus in Calabria, una nuova cura per i pazienti positivi a casa

Ottime notizie per i cittadini della Regione Calabria, nuovo approccio per sconfiggere il Coronavirus e per aiutare i pazienti a casa

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Buone nuove per i cittadini della Regione Calabria. Il “Mater Domini”, congiuntamente alla cattedra di malattie infettive dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e la consulenza del professor Aldo Quattrone hanno predisposto un nuovo protocollo per il trattamento dei contagiati a domicilio. In questo periodo infatti è fondamentale ridurre al minimo qualsiasi contatto con terze parti. Secondo gli ultimi dati statistici pare che il numero dei contagi stai lievemente diminuendo. È fondamentale dunque insistere con la politica dell’ isolamento, anzi è doveroso renderla maggiormente sicura per chi ha i sintomi del virus e si ritrova a casa. 

La cura

Il trattamento si baserà sugli ultimi risultati scientifici ottenuti dallo studio di un campione di pazienti con l’uso della idrossiclorochina e azitromicina. Ovviamente tutte queste evidenze necessitano di molte altre conferme su vasta scala. L’obiettivo è quello di utilizzare farmaci alla portata di tutti somministrabili tramite via orale. L’aspetto più importante è la possibilità di gestire l’intero trattamento a domicilio. Così è possibile evitare che i pazienti sintomatici possano uscire di casa e infettare altri soggetti. 

L’approvazione del Comitato etico 

Il trattamento ha ricevuto l’approvazione ufficiale del Comitato etico della Calabria. L’approccio del nuovo protocollo è stato ben visto dall’intera comunità medica. Lo scopo è quello di bloccare sul nascere la malattia ed evitare l’aggravamento della stessa. Se tutto ciò dovesse esser sposato dalle Istituzioni della Repubblica si potrebbero avere importanti risvolti positivi. Non dobbiamo dimenticarci che chi attualmente ha i sintomi del Covid-19 si trova a casa senza nessuna forma di aiuto sanitari. Il regime di isolamento a cui questi sono disposti non basta, occorre aiutare anche loro per vincere la battaglia tutti insieme. Se il paziente non può andare dai dottori, saranno questi ad andare dai pazienti, sostanzialmente è questo il principio su cui si basa il trattamento.

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