Coronavirus, lavoro da casa, chi può farlo? e come funziona?

Obbligo per i dipendenti della Pubblica Amministrazione il telelavoro da casa previsto dal nuovo decreto coronavirus

Il Decreto Coronavirus approvato dal Consiglio dei Ministri ha stabilito che i dipendenti pubblici e statali potranno lavorare da casa con il cosiddetto Smart Working. Vediamo quali sono le novità per il telelavoro.

Smart Working dipendenti pubblici e privati

Nella circolare sullo Smart Working spiegata dal ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone si legge che “vige l’obbligo per la riorganizzazione del lavoro delle pubbliche amministrazioni che, per effetto del decreto coronavirus, dovranno praticare il telelavoro, effettuando cioè il lavoro d’ufficio direttamente da casa e seguendo una serie di istruzioni operative fornite dalla stessa P.A”.

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Il telelavoro si può effettuare benissimo da casa utilizzando i computer domestici svolgendo il lavoro che normalmente si svolge in ufficio, sempre seguendo le istruzioni fornire dalla pubblica amministrazione. Utilizzando soluzioni per agevolare l’accesso condiviso dei dipendenti a dati e documenti cosi come partecipare a videoconferenze e riunioni, a modalità flessibili di svolgimento del lavoro.

Il ministro ha spiegato come questo nuovo metodo di lavoro rappresenti una nuova modalità che rende lo svolgimento più agile e sbrigativo.

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Lavoro da casa chi può farlo? e come funziona?

La nuova circolare sul telelavoro come abbiamo detto prevede l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di gestire il lavoro agile. Esso è previsto per tutti i dipendenti pubblici senza alcuna distinzione di categoria di inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro, e stabilisce l’uso di soluzioni con maggiore efficienza e meno tempi di attesa per permettere a tutti i dipendenti statali di accedere a dati, informazioni e documenti, e di sistemi di videoconferenza e call conferenze per partecipare da remoto a riunioni e incontri di lavoro.

Per lo svolgimento dello smart working, i dipendenti pubblici possono usare i Pc personali se quelli dell’ufficio non sono disponibili o insufficienti, usufruendo di tutte le dotazioni informatiche necessarie alle pubbliche amministrazioni per il lavoro agile da casa. Tutti i dirigenti delle P.A. che non si adeguano al nuovo obbligo potranno essere sanzionati.

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Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura

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