Economia

Cosa sono le etichette energetiche e perché dal 1 marzo cambieranno

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Le etichette energetiche hanno guidato i consumatori all’acquisto degli elettrodomestici migliori, segnalando i prodotti a maggior efficienza, dai minori consumi e dall’innovazione tecnologica evoluta. Si tratta dei famosi adesivi colorati che, oltre alle sette lettere (da A a G) con il tempo aveva aggiunto alla A il +, il ++ e il +++. Questi simboli indicavano che oltre ad essere di fronte ad un buon prodotto dal punto di vista energetico ed ecologico, si era scelto anche un elettrodomestico moderno o aggiornato nelle sue caratteristiche tecniche. Questa ulteriore suddivisione crea ancora molta confusione così si è deciso di snellire la scala delle lettere e fornire più informazioni grafiche come vi spiegheremo.

Etichette energetiche dal 1 marzo 2021: spariscono i +

Credit Photo https://www.efficienzaenergetica.enea.it/

Dal 1 marzo 2021 e per effetto di un regolamento approvato a fine 2019, questi tre simboli che abbiamo indicato scompaiono e ci sarà il rientro di una classificazione più snella, semplicemente dalla A alla G, dove la prima lettera sta per migliore in assoluto (sarebbe A+++) e l’ultima lettera è la classificazione peggiore.

I primi prodotti che riceveranno le nuove etichette saranno lavastoviglie, lavatrici, lavasciuga biancheria, frigoriferi compresi quelli cantina, le lampade, i display elettronici, compresi televisori, monitor, pannelli segnaletici digitali. Infine i frigoriferi commerciali con funzione di vendita diretta.

Riquadro QR e pittogrammi

Le etichette energetiche rimangono quindi obbligatorie ma saranno molto differenti anche nella grafica. Vicino al titolo Energ che ha affianco il logo dell’Unione Europea ci sarà un riquadro QR che dà accesso alle informazioni sul prodotto contenuti nella banca dati europei dei prodotti etichettati, la sigla è Eprel. Sotto la scala delle lettere, quella corrispondente al prodotto è sempre sulla destra, ci sono le indicazioni sul consumo specifico del modello acquistato. Sotto a questi i pittogrammi, dei disegni molto semplici e immediati che mostrano caratteristiche tecniche e prestazioni di ogni prodotto. Se non ci sono questi si aggiungono altre informazioni o elementi grafici importanti.

Perché le etichette energetiche non sono infinite

Queste etichette dureranno circa un decennio, infatti richiedono l’aggiornamento in base alle novità tecnologiche e scientifiche che accompagnano non solo la produzione dei prodotti ma anche la scrittura di nuove leggi e convenzioni ambientali. Lo spiega l’Enea nei suoi quaderni dell’efficienza energetica (pdf).

Potrebbe interessarti anche