Economia
Cos’è il bonus infissi 2022 e come richiederlo

Arredare e sistemare casa nel modo migliore possibile, dal punto di vista architettonico e spaziale, diventa fondamentale. Nel tempo la cura e la gestione assumono importanza capitale e non sono aspetti da trascurare. Tutt’altro. Per questo dal governo italiano hanno lanciato un assist vero e proprio a chi ha bisogno di migliorare l’efficienza della propria abitazione: si tratta del bonus infissi 2022.
Bonus infissi 2022: opportunità da sfruttare
Il bonus infissi 2022 non è altro che un’agevolazione economica introdotta tramite l’ultima Legge di bilancio approvata dal governo. Con essa si ha la possibilità di avviare spese di acquisto per finestre, persiane, vetrate e altro e vedersi, poi, rimborsare successivamente l‘intera cifra.
Una misura volta a contrastare la crisi del sistema immobiliare dettata dalla pandemia in atto. Il bonus infissi prevede detrazioni fiscali del 50% sulle spese sostenute per ristrutturazioni ed ecobonus e del 100% attraverso il Superbonus.
Modalità di accesso al bonus infissi 2022
Per potervi accedere bisogna dimostrare di aver avviato un cosiddetto “lavoro trainante”. In esso vi rientrano opere di ristrutturazione di un’abitazione come isolamento termico tetto, installazione cappotto termico, sostituzione impianto caldaia, fornitura nuova finestra, integrazione o sostituzione vetrate.
L’inoltro domanda per il bonus infissi 2022 può essere presentata tramite l’Enea, l’agenzia nazionale nuove tecnologie, energia e sviluppo economico sostenibile. I tempi da rispettare rientrano tassativamente entro e non oltre i 90 giorni dalla data di fine lavori, altrimenti la domanda non viene accettata.
In caso di unità immobiliare basta il documento redatto e compilato dal soggetto beneficiario. In caso di pluralità immobiliare si necessita della documentazione allegata di un tecnico abilitato che può essere un’ingegnere, un architetto o un geometra.
Vanno rispettate le norme di sicurezza in materia urbanistica e di accatastamento ai fini del conseguimento di tale bonus. L’intervento da effettuare deve considerarsi come sostitutivo del precedente e non come integrativo.









