Salute
Covid-19: la circolare sulle autopsie è stata modificata. Non saranno più sconsigliate

Le autopsie, durante il periodo di lockdown totale e in piena emergenza sanitaria, erano state fortemente sconsigliate per evitare la diffusione del contagio. Ad oggi è stata emanata una nuova versione della circolare dalla direzione generale della prevenzione sanitaria del dicastero della salute, che è stata molto criticata per il ritardo con la quale è stata promulgata.
La nuova circolare indica che le autopsie, allo stato attuale, non sono più sconsigliate. Precisamente, il testo riportante le nuove indicazione, a firma di Giovanni Rezza è: “L’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati di Covid 19, sia se deceduti in corso di ricovero presso un reparto ospedaliero sia se deceduti presso il proprio domicilio è svolta, anche in questa seconda fase emergenziale, con l’applicazione rigorosa dei protocolli di sicurezza”.
Le precedenti indicazioni, invece, sconsigliavano fortemente di effettuare le autopsie, senza imporre un vero e proprio divieto. ”Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati Covid 19, sia se deceduti in corso di ricovero presso un reparto ospedaliero sia se deceduti presso il proprio domicilio”.
Le critiche a questa decisione
Tuttavia, è solo grazie ad alcuni medici che non hanno rispettato la precedente circolare ed hanno effettuato comunque le autopsie sui cadaveri dei soggetti morti per Covid-19, grazie alle quali si è riuscito ad individuare una strada da seguire per le cure sui soggetti contagiati. Proprio per questo, anche l’autorità giudiziaria ha espresso la volontà di modificare la circolare.
Il dissenso si era già manifestato ad aprile: i medici legali italiani rappresentati da Simla, Società Italiana di Medicina Legale e della Assicurazioni avevano infatti inoltrato una lettera ad alcune autorità tra cui il Ministero della Salute, per richiedere delle sale settorie sicure e senza rischio di contagio in modo da riprendere ad effettuare le autopsie.
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