Scienza

Covid-19: la verità su inquinamento e mortalità più elevata

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Un nuovo studio sul COVID-19 ha rivelato che il tasso di mortalità del virus è più elevato nelle zone dove vi è una maggiore concentrazione di polveri sottili. Lo studio più recente è quello dell’Università di Harvard, che ha analizzato le aree geografiche con una concentrazione di polveri sottili 2.5 molto elevata.

Le polveri sottili 2.5 sono le più fini presenti nell’aria, e sono capaci di entrare nella zona degli alveoli polmonari, dove avviene l’ossigenazione del sangue. Proprio in tali aree sembrerebbe esserci il tasso di letalità più elevato da Coronavirus. Già nel 2003, uno studio effettuato a Los Angeles, aveva affermato che i pazienti con la SARS provenienti da zone più inquinate della Cina avevano il doppio delle probabilità di morire rispetto agli altri.

Maggiori dettagli sulla ricerca

In sostanza, ci sarebbe un legame statistico tra la mortalità per Coronavirus e l’esposizione al particolato atmosferico. Proprio per questo, anche nel Nord Italia si è verificato un alto tasso di letalità del virus. Infatti, la Pianura Padana è considerata una delle zone più inquinate di tutta l’Europa.

Gli studiosi di Harvard, per condurre la ricerca, hanno raccolto i dati sul particolato atmosferico di oltre 3000 contee degli Stati Uniti negli ultimi 17 anni, e li hanno confrontati con il numero di morti dovute al coronavirus in ogni contea. Un aumento di un microgrammo per metro cubo di PM 2,5 equivale al 15%  di incremento del tasso di mortalità del COVID-19.

Ciò significa che un piccolo aumento di livello di polveri sottili equivale ad un aumento sostanziale del tasso di letalità. Ma perché ciò avviene? Respirare polveri sottili, danneggia il rivestimento ciliato che protegge le vie respiratorie, proprio per questo i soggetti sono più vulnerabili alle malattie respratorie croniche.

Per realizzare lo studio, sono stati tenuti in considerazione altri importanti fattori che incidono sulla salute dei soggetti, come il livello di povertà, il fumo, l’obesità, ed ovviamente la disponibilità di ricevere cure adeguate (posti letto negli ospedali e numero di tamponi). Inoltre, non è stata considerata la città di New York, poiché presenta un numero di contagi altamente superiore a quello delle altre principali città.

La ricerca è stata inoltre condotta considerando l’aggregazione dei casi e non i singoli pazienti, e non è stato chiarito se le polveri sottili siano anche collegate alla rapidità di diffusione del virus o solo all’incremento della mortalità.

Leggi anche: Coronavirus: uno studio analizza il clima e le zone più soggette a sviluppare il virus

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    I mostri di ghiaccio: 6 fenomeni naturali

    Ogni inverno, sulle pendici del Monte Zao in Giappone, si manifesta uno spettacolo naturale affascinante e a tratti inquietante: i “mostri di neve” (Juhyo). Queste sculture di ghiaccio monumentali, modellate da condizioni meteorologiche estreme, trasformano il paesaggio in un regno surreale, attirando turisti e fotografi da tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente questi mostri […]

  • preview

    Spazio pieno di rifiuti: la soluzione è riparare e riciclare

    Lo spazio non è più un “posto lontano” riservato a poche missioni all’anno: tra satelliti commerciali, mega-costellazioni e nuovi lanci, l’orbita terrestre sta diventando un’infrastruttura affollata, costosa e fragile. Ogni missione porta valore (dati, comunicazioni, ricerca), ma lascia anche un’ombra: hardware che invecchia in fretta, componenti impossibili da riparare e oggetti che restano in giro […]

  • preview

    Cancro: un nuovo esame fa “brillare” le cellule tumorali

    Individuare il cancro in fase iniziale è spesso la differenza tra un percorso terapeutico più semplice e uno molto più complesso. Il problema è che molte tecniche di analisi dei tessuti richiedono passaggi lunghi: preparazione del campione, colorazioni, valutazioni al microscopio e tempi di refertazione che, nella pratica clinica, possono trasformarsi in attese. In questo […]

  • preview

    Microrobot e autonomia: come funzionano i robot più piccoli mai creati

    Il futuro della robotica potrebbe stare nel palmo di una mano, anzi: potrebbe essere più piccolo di un granello di sale. Un recente lavoro su microrobot autonomi mostra che è possibile integrare in dimensioni microscopiche sensori, memoria e capacità di eseguire istruzioni, con un consumo energetico ridottissimo. Il risultato non è un “giocattolo” da laboratorio: […]

  • preview

    Microplastiche: perché alcuni organismi imparano a preferire il cibo contaminato

    Le microplastiche non sono solo un problema “chimico” o visibile a occhio nudo: possono diventare un problema di comportamento. Un nuovo filone di ricerca mostra che, dopo esposizioni ripetute per più generazioni, alcuni organismi minuscoli possono arrivare a preferire il cibo contaminato rispetto a quello pulito. Il caso più sorprendente riguarda i nematodi, piccoli vermi […]

  • preview

    Ghiacciai in Antartide: i nuovi sciami sismici che preoccupano gli scienziati

    Quando pensiamo ai terremoti, immaginiamo faglie, vulcani e placche in movimento. Negli ultimi anni, però, la scienza sta mettendo sotto i riflettori un’altra sorgente di onde sismiche: i ghiacciai. In Antartide, un nuovo lavoro ha individuato oltre 360 eventi sismici collegati al distacco e al ribaltamento di iceberg tra il 2010 e il 2023, con […]

  • preview

    Imprecare in palestra migliora davvero la performance?

    Imprecare durante un esercizio “da ultima ripetizione” sembra una cosa istintiva, quasi inevitabile. La novità è che la scienza sta iniziando a trattare questa reazione come una vera strategia di performance: alcune ricerche suggeriscono che ripetere una parolaccia (senza necessariamente urlare o disturbare gli altri) può aumentare forza e resistenza in test fisici brevi e […]

  • preview

    Aviaria, dal pollame ai bovini: come il virus sta ampliando il suo raggio

    L’influenza aviaria H5N1 non è più solo una questione legata a pollame e uccelli selvatici: negli ultimi anni ha mostrato una capacità crescente di “saltare” tra specie diverse, con episodi documentati in mammiferi e, in alcuni contesti, esposizioni umane. Un nuovo studio guidato da ricercatori della Iowa State University ha aggiunto un tassello che sta […]

  • preview

    La longevità spiegata da chi compie 100 anni

    Dick Van Dyke, storico volto di “Mary Poppins” e “Chitty Chitty Bang Bang”, ha compiuto 100 anni il 13 dicembre 2025 e, parlando del suo segreto, ha ripetuto un’idea semplicissima: evitare rabbia e rancore, restare positivo, circondarsi di affetto. La parola longevità torna spesso quando si racconta la sua energia: non è solo una questione […]

  • preview

    Genetica e terapia genica: la svolta che sta cambiando il destino delle malattie rare

    Quando si parla di malattie rare, spesso si pensa a diagnosi difficili e cure limitate. In questo scenario, la genetica sta offrendo strumenti nuovi: non solo per capire l’origine della malattia, ma per intervenire direttamente sul difetto che la provoca. È qui che si inserisce il caso di un bambino con sindrome di Hunter, seguito […]