Il covid non molla la presa, e la variante Delta continua a fare paura. Diversi studi sulla diffusione del virus da parte dei vaccinati, ci dicono che anche questi ultimi possono essere infettivi, anche se sul quantum si hanno pareri discordanti ed opposti. Insomma, come al solito, tante ipotesi ma nessuna certezza.
Ecco cosa dicono gli studi
Secondo uno studio degli USA, i dati mostrano che le persone vaccinate e infettate dalla delta possono trasportare nelle vie aree tanto virus quanto i non vaccinati, e dunque possono diffonderlo “aiutando la sua crescita”, riporta Nature.
David O’Connor, un virologo dell’Università del Wisconsin-Madison, ha affermato: “Le persone che hanno infezioni da ‘breakthrough’ (cioè quelle tipologie di infezione che derivano dal virus che “buca” il vaccino) possono avere livelli davvero alti di virus delta e possono inconsapevolmente diffonderlo ad altri”.
Per questo motivo, O’ Connor ha invitato le persone a mantenere i protocolli sanitari sino ad ora mantenuti: distanza, mascherine, lavaggio delle mani, nessun assembramento in luoghi chiusi.
Secondo i ricercatori di Singapore, però, le persone vaccinate e positive alla variante delta potrebbero restare infettive per un tempo più breve. Studi recenti su un campione di persone, hanno rilevato che il tempo medio di infezione da parte dei vaccinati è di appena una settimana.
Tuttavia, anche in questo caso Barnaby Young, co-autore dello studio a Singapore, ha ricordato: “Dati gli alti livelli di virus osservati nella prima settimana di malattia con delta, misure come mascherine e igiene delle mani che possono ridurre la trasmissione sono importanti per tutti, indipendentemente dallo stato di vaccinazione”.
Paul Elliott, epidemiologo dell’Imperial College di Londra, nel suo studio ha invece osservato una tendenza che pare essere diametralmente opposta alla posizione USA: tra le persone risultate positive alla variante delta, quelle che erano state vaccinate avevano in media una carica virale inferiore rispetto alle persone non vaccinate.
Insomma, ancora non si riesce a venire alla soluzione del rompicapo, per cui, una sola cosa è certa: continuare ad attuare i sistemi di prevenzione anche dopo esserci vaccinati rimane, ad oggi, l’unica salvezza.











