Salute
Covid, continuano a crescere i contagi. ISS: “Rischio alto epidemia in tutta Italia”

I numeri dell’epidemia continuano a crescere. Sono 40.902 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore, 550 le vittime. È anche record di tamponi, 254.908, circa ventimila più del giorno prima.
L’epidemia continua a diffondersi, sono 20 le Regioni considerate a rischio alto. Ieri Campania e Toscana sono ufficialmente entrate in zona rossa, mentre Emilia, Friuli e Marche sono entrate in zona arancione.
Per Walter Ricciardi l’ipotesi di scongiurare il lockdown appare sempre più lontana, i dati non sono confortanti ma anzi, in crescita, e se i provvedimenti presi nelle ultime settimane non daranno i risultati sperati, l’ultima spiaggia è proprio quella di uno stop nazionale, l’unico e solo espediente che a conti fatti, a marzo, ha posto un freno quasi totale alla crescita della curva.
Dice Ricciardi: “Necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”.
Emergono “forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente, in un numero crescente di Regioni/PA, delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri. Ciò interessa l’intero territorio nazionale. 12 regioni all’11/11/2020 avevano superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva. Nel caso si mantenga l’attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese”.
Quanto alle tempistiche, per Ricciardi: “Abbiamo 2-3 settimane di tempo per valutare cosa avverrà: si potrebbe anche decidere di allentare queste misure, o di chiudere ulteriormente“.









