Curva dei contagi sempre più in discesa, con ricoveri e terapie intensive che registrano numeri sempre inferiori. Mentre l’Italia intravede la luce in fondo al tunnel, si inizia a pensare alle riaperture e al ritorno alla vita normale.
Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ai microfoni di TGCom, sulla campagna vaccinale afferma: “con questo ritmo supereremo tra giugno e luglio i 70 milioni, molti dei quali con monodose“. Poi aggiunge: “Per questo giugno sarà un mese di svolta. Mantenendo questo trend entro fine luglio si arriverà a poter togliere le mascherine all’aperto“.
A fronte di tale netto miglioramento, “Dobbiamo dare assolutamente delle prospettive ai cittadini e bisogna considerare in maniera diversa le zona gialle da quelle bianche. Almeno per i ristoranti all’aperto in zona bianca si arrivi a togliere il vincolo del limite massimo di quattro persone al tavolo: sarebbe un primo segnale di distensione. Per i locali al chiuso credo si possa anche prevedere una restrizione iniziale, ci può stare purché sia graduale“.
Quanto alle discoteche, dice il sottosegretario: “Tra i temi rimasti da affrontare c’è quello delle discoteche: non possiamo permetterci di approcciare il problema come lo scorso anno. Dobbiamo essere coerenti e seri, le discoteche vanno riaperte per poter andare a ballare e socializzare“. E poi: “Se si aprono le discoteche, non bisogna tener conto di restrizioni sul distanziamento, il criterio dovrà essere quello di monitorare e tracciare chi entra. Sull’obbligatorietà delle mascherine bisogna invece ragionarci, ma mi sembra al momento prematuro toglierle. Il Cts sta comunque esaminando un protocollo“.











