Salute

Covid e Natale, restrizioni e ipotesi lockdown

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Mentre in Italia la curva dei contagi scende, ma molto (troppo) lentamente, il Governo inizia a vagliare delle nuove misure più restrittive al fine di scongiurare la terza ondata.

Gli assembramenti degli ultimi giorni, con gente che si è rivesata per le strade senza mantenere le distanze (e talvolta anche con le mascherine abbassate) fa temere una nuova, terza ondata, che il sistema sanitario non può assolutamente permettersi. Come hanno più volte ribadito gli esperti, la terza ondata sarebbe tragica.

Il ministro Speranza non ha dubbi, “La mia opinione è chiara: le nuove misure ci possono aiutare soprattutto nelle settimane delle vacanze di Natale ad evitare una terza ondata“.

E aggiunge: “Sono numeri ancora molto significativi. È vero che nelle ultime settimane c’è stata una lieve flessione, dovuta alle misure adottate. Però la battaglia non è assolutamente vinta e ci vuole ancora tantissima cautela. Ci vuol poco a tornare indietro e a vanificare gli sforzi fatti nelle ultime settimane”.

Gli esperti nel corso della riunione hanno quindi espresso la loro opinione, ed erano tutti unanimemente concordi sul fatto che al momento l’Italia necessita di una stretta.

Verrà quindi molto probabilmente decretata una zona rossa nei giorni che vanno dal 24 al 26 dicembre, tra il 31 ed il primo gennaio ed infine il 5 ed il 6 gennaio. A volere una linea ancora più dura sono i ministri Dario Franceschini, Francesco Boccia e Roberto Speranza, che invece propendono per un nuovo lockdown.

“Noi stiamo ragionando sulle due settimane delle vacanze di Natale: quello” ha spiegato ancora Speranza “è il periodo più complicato, in cui il tasso di spostamenti e relazioni si alza di molto, e dovremo stare più attenti. Ascolteremo con attenzione i nostri scienziati e l’auspicio è che in poco tempo si possano assumere ulteriori misure in grado di scongiurare una terza ondata”, ha aggiunto.

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