Ancora cattive notizie sul propagarsi del virus ed i ricoveri nell’isola: la campagna vaccinale in Sicilia procede a rilento, e sono ancora circa la metà le persone che non hanno ricevuto il vaccino.
Ieri un nuovo ingresso in terapia intensiva, il secondo in due giorni e sempre proveniente dal Cannizzaro. Stavolta si tratta di un uomo sulla cinquantina. Su La Sicilia, il dottor Sandro Distefano spiega: «ll concetto è chiaro. L’anno scorso in questo periodo avevamo pochissimi pazienti in reparto ed era molto raro averne di nuovi. Adesso a fine luglio io in reparto ho 12 degenti, di media sui 45 anni, e alcuni in condizioni serie, con ventilazione forzata e ossigeno ad alti flussi. Il mio collega Carmelo Iacobello, primario di Malattie infettive del Cannizzaro, ne ha 13. Insomma ci vuole poco a capire che se l’anno scorso non avevamo pazienti e adesso su 45 letti disponibili Covid ne abbiamo 25 occupati e due pazienti li abbiamo appena mandati in rianimazione, il rischio è che in autunno si possa assistere a un aumento dei casi, è dietro l’angolo. Io mi ritengo preoccupato anche per un’altra cosa, la variante Delta che è più infettiva del 60% rispetto alla variante inglese che a sua volta era più infettiva del ceppo tradizionale dalle nostre parti è ormai predominante. E’ evidente che se la vaccinazione non procederà a tappeto allora noi avremo sicuramente problemi».











