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Covid, l’ira di Vissani: “Faremo una class action”

I ristoratori sono adirati: “Non si può fare un decreto di chiusura totale a cinque giorni dal Natale con la spesa già in frigo, il personale allertato e centinaia di prenotazioni per le feste, solo da noi poteva succedere una cosa del genere. Ci trattano come untori”, così si è sfogata Tiziana Mambrini con La Stampa. Tiziana insieme al marito è titolare della trattoria “da Teo” a Trastevere.

L’unica cosa da fare è una class action contro il governo. Altro che Repubblica basata sul lavoro, non abbiamo più nulla“, ha detto inferocito Gianfranco Vissani.

A Napoli ieri i ristoratori e i camerieri sono scesi in strada a protestare, bloccando via Caracciolo, il lungomare cittadino. La protesta è contro Vincenzo De Luca che alle 14 di ieri ha prolungato lo status di zona arancione per la Campania, che oggi sarebbe dovuta tornare gialla.

In questi giorni i ristoratori erano già a lavoro per riaprire in questi pochissimi giorni prima di Natale e invece ora tutto è andato in fumo, ed è montata la loro rabbia. “I ristoranti moriranno, mi chiedo cosa stia facendo Conte. Vedo confusione, scelte imbarazzanti e nessuna logica. Dall’inizio della pandemia io ho perso un milione di euro e se arriva la terza ondata del Covid ci sarà una rivoluzione”, ha concluso Vissani.

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