ll governo sta pensando di valutare il “modello Austria“. Lo riferisce Guido Rasi, ex direttore Ema e consulente del commissario Figliuolo, che dice in una intervista al Giornale: “Si pensa a una zona gialla per i non immunizzati, che in questo momento in Italia sono 7 milioni, molti dei quali sono in età attiva, lavorano e quindi sono più esposti ai rischi della quarta ondata, e mettono a rischio l’economia e il resto della popolazione già protetta. E aggiunge: “I contagi colpiscono la stragrande maggioranza dei non vaccinati, vanno adottate altre restrizioni. Queste persone non possono danneggiare l’economia e penalizzare gli italiani immunizzati”, ha specificato Rasi.
Per Rasi, però, l’introduzione della certificazione verde in tutti i luoghi di lavoro dallo scorso 15 ottobre ha portato a un aumento delle vaccinazioni, ma ora però sembra aver subìto un rallentamento. In sostanza, gli irriducibili del vaccino, se non si sono vaccinati fino ad ora, difficilmente lo faranno. E allora Rasi propone tamponi giornalieri sui posti di lavoro ogni giorno, per evitare che accada ciò che è accaduto a Trieste, dove dopo le manifestazioni dei lavoratori si è assistito ad una impennata di contagi che ha portato gli ospedali della città vicini al collasso.











