Covid, modello “Austria”, in Italia si chiede zona gialla per no vax

Rasi: "Tamponi ogni giorno per i lavoratori, affinché non succeda ciò che è successo a Trieste"

ll governo sta pensando di valutare il “modello Austria“. Lo riferisce Guido Rasi, ex direttore Ema e consulente del commissario Figliuolo, che dice in una intervista al Giornale: “Si pensa a una zona gialla per i non immunizzati, che in questo momento in Italia sono 7 milioni, molti dei quali sono in età attiva, lavorano e quindi sono più esposti ai rischi della quarta ondata, e mettono a rischio l’economia e il resto della popolazione già protetta. E aggiunge: “I contagi colpiscono la stragrande maggioranza dei non vaccinati, vanno adottate altre restrizioni. Queste persone non possono danneggiare l’economia e penalizzare gli italiani immunizzati”, ha specificato Rasi.

Per Rasi, però, l’introduzione della certificazione verde in tutti i luoghi di lavoro dallo scorso 15 ottobre ha portato a un aumento delle vaccinazioni, ma ora però sembra aver subìto un rallentamento. In sostanza, gli irriducibili del vaccino, se non si sono vaccinati fino ad ora, difficilmente lo faranno. E allora Rasi propone tamponi giornalieri sui posti di lavoro ogni giorno, per evitare che accada ciò che è accaduto a Trieste, dove dopo le manifestazioni dei lavoratori si è assistito ad una impennata di contagi che ha portato gli ospedali della città vicini al collasso.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.