Salute

Covid: una sola dose di vaccino a chi ha già contratto il virus

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Il vaccino introduce le informazioni sul virus nel nostro sistema immunitario. È come dare una foto di qualcuno al buttafuori del club in modo che sappia chi non fare entrare. E funziona con un’efficacia sorprendentemente elevata. Tuttavia, se quella persona era già nel club e il buttafuori ha dovuto cacciarlo, non pensate non abbia senso mostrare di nuovo la sua foto?

Gli scienziati hanno scoperto che una singola dose di vaccino a RNA di Pfizer/BioNTech poteva esser ancora utile per rafforzare la risposta immunitaria al COVID-19, anche se la persona aveva già contratto il virus in precedenza.

È molto importante sottolineare che è necessaria una sola dose – in genere questi vaccini vengono somministrati in due. Il vaccino agisce come un richiamo per il sistema immunitario, migliorando la risposta immunitaria e fornendo una forte protezione dai casi di COVID-19 più difficili. Sono necessarie ulteriori ricerche, ma se queste notizie venissero confermate potrebbe significare che molte persone non avranno bisogno di una seconda dose di vaccino. Il piano attuale è vaccinare quante più persone possibile, comprese quelle che hanno avuto l’infezione in precedenza, che si sottoporrebbero alla stessa procedura di vaccinazione di tutti gli altri e otterrebbero due iniezioni. Ma forse hanno solo bisogno di una dose soltanto: questo aiuterebbe ad allungare un po’ di più le risorse disponibili.

James Moon, autore principale dello studio, ha dichiarato: “Questi risultati pubblicati, sottoposti a revisione paritaria, mostrano che gli operatori sanitari che avevano precedentemente avuto il COVID-19 producono un’enorme risposta anticorpale alla prima dose di vaccino che ha effettivamente agito come una spinta”.

Sono in corso studi sull’immunità contro il COVID-19. Resta del lavoro da fare per capire se una dose di vaccino è sufficiente per le persone che hanno già avuto l’infezione. Tuttavia, le prove attualmente disponibili suggeriscono che questo potrebbe essere il caso.

Le vaccinazioni COVID-19 stanno avanzando, ricevendo una certa resistenza e molto supporto. È la nostra opportunità per tornare a una vita un po’ normale.

Quando molte persone (70-80% della popolazione) saranno vaccinate contro il COVID-19, i ricoveri ospedalieri diventeranno così rari che il mantenimento di un regime di blocco diventerà semplicemente inutile. È il nostro percorso verso la normalità. Comprendere che alcune persone possono richiedere solo una singola dose di vaccino potrebbe aiutare ad accelerare le vaccinazioni e proteggere più persone che utilizzano le stesse risorse.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]