Salute

Creatinina: ecco a cosa serve e perché va controllata

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Cos’è la creatinina?

La creatinina è il prodotto di scarto della degradazione delle proteine, che sono tra le componenti principali del nostro organismo.

Come mai è importante la creatinina? La creatinina è molto importante in quanto viene utilizzata per misurare l’efficacia del lavoro dei nostri reni. La funzione del rene infatti è quella di filtrare grandi quantità del nostro sangue ogni giorno ( 150 – 200 litri al giorno ), eliminando le sostanze tossiche, i prodotti di scarto del metabolismo di farmaci, ormoni, proteine e molte altre sostanze corporee. I reni servono anche per equilibrare i sali minerali in circolo ( elettroliti come sodio, potassio, magnesio, calcio, fosforo), per regolare l’equilibrio acido base ( evitando quindi che il plasma sia troppo acido o troppo basico). Vi sono poi una serie di funzioni endocrine, come la secrezione di prostaglandine, di renina ( un ormone che contribuisce nel mantenere una adeguata pressione arteriosa), e di EPO, cioè l’eritropoietina che permette una corretta produzione midollare di globuli rossi. Sono infine indispensabili per l’attivazione della vitamina D nella sua versione più attiva, il calcitriolo.

Sapere che i nostri reni funzionano correttamente è quindi indispensabile, e fortunatamente è possibile farlo con un semplice esame del sangue, il dosaggio della creatinina sierica, o creatininemia.

La misurazione della creatininemia è un esame di base, inserito solitamente nel gruppo delle analisi del sangue che solitamente viene prescritta dal medico curante per avere un’idea generale dello stato di salute. Normalmente viene richiesto assieme ad altri test ematici come emocromo, pcr, transaminasi e proteine totali , sodio e potassio, ed esame urine.

Ma quali sono i valori normali di creatinina?

La creatinina può variare in base all’età, al sesso e alla massa muscolare, ma in linea di massima o suoi valori normali non sono poi così differenti nelle varie persone sane.

I valori normali di creatinina sono (fonte esamievalori.com):

  • Donna: da 0,6 a 1,1 mg/dL (45-90 μmol/L)
  • Uomo: da 0,7 a 1,2 mg/dL (60-110 μmol/L)
  • Bambini (3-18 anni): da 0,5 a 1,0 mg/dL
  • Bambini (0-3 anni): da 0,3 a 0,7 mg/dL

Valori più alti del normale sono solitamente legati alla presenza di una disfunzione renale, ad una disidratazione o ad entrambe le cose.

Una creatinina bassa invece è di solito presente in persone con poca massa muscolare, o che sono affette da malattie croniche.

Ma vediamo quali sono le patologie più frequenti.

Valori alti di creatinina

In caso di creatinina alta, bisogna subito capire se si tratta di una novità, o se la persona sapeva già di avere una creatininemia elevata. Nel. Primo caso infatti, si parlerà di insufficienza renale acuta, che è una condizione grave ma curabile in una buona parte dei casi, da affrontare immediatamente con esami ulteriori fino a definirne la causa e a poter attuare la terapia. Nel secondo caso invece, la presenza di valori alti di creatinina presenti da tempo porta alla diagnosi di insufficienza renale cronica, che solitamente è legata a sua volta a malattie croniche come il diabete, l’ipertensione arteriosa e alcuni tipi di patologie renali, è ha minori margini di miglioramento.

malattie renali dei reni e creatininaMa oltre alla velocità di insorgenza, la creatinina alta può avere cause diverse anche dal punto di vista della parte di sistema nefro urinario interessato.

Si parla di creatinina alta ed insufficienza renale prerenale, quando il rene funziona ma vi arriva troppo poco sangue. È questo il caso delle persone disidratate, ipotesi (con la pressione arteriosa bassa), o che comunque hanno perso molti liquidi dopo sudorazione profusa, vomito e diarrea abbondanti, ustioni, emorragie. Questo è il tipo di insufficienza renale più facile da risolvere perché basta riportare lo stato di idratazione nella norma per normalizzare anche la creatinina.

Vi è poi la creatinina elevata con insufficienza reale postrenale, quando un ostacolo al deflusso dell’urina prodotta dai reni porta ad un aumento della pressione nei condotti urinari che, alla lunga, porta al danno del rene. Questo può succedere per la presenza di un calcolo, o per una vescica che fa fatica a svuotarsi e dà luogo a ritenzione acuta di urina. Anche questo tipo di insufficienza renale è di solito facilmente risolvibile, rimuovendo l’ostacolo al deflusso urinario.

Vi è infine la creatinina alta nell’insufficienza renale parenchimale, quando il rene funziona male in seguito ad un danno che ha subito, come un’ ischemia, il contatto con farmaci tossici o altre sostanze nocive, una pressione alta sostenuta per troppo tempo (ipertensione arteriosa mal controllata) o elevati livelli di zuccheri nel sangue per lungo tempo (diabete non ben controllato). Questo tipo di danno renale è meno soggetto a miglioramento, ma va riconosciuto per evitare un ulteriore peggioramento!

Quali sono i pericoli legati ad una creatinina alta? Innanzitutto un rene che non funziona bene porta a ripercussioni in molti altri organi e apparati dell’organismo, proprio a causa delle molteplici interazione di questi due spesso sottovalutati ma importantissimi organi a forma di fagiolo. In secondo luogo, se il peggioramento della funzione renale è grave, potrà venir meno anche la produzione di urina, rendendo necessaria l’attuazione della dialisi per eliminare le sostanze di scarto dall’organismo.

Ma quando devo preoccuparmi e fare gli esami del sangue? Quali sono i sintomi legati ad una creatinina alta?

Sebbene non ci siano sintomi del tutto specifici bisogna sospettare una disfunzione renale in presenza di sintomi come:

  • sete
  • ipotensione
  • stanchezza
  • gonfiore da edema alle gambe, ai piedi o alle caviglie
  • mancanza di respiro
  • difficoltà di concentrazione
  • stato confusionale
  • pelle secca e sottile
  • nausea
  • vomito
  • Prurito
  • Minzioni frequenti o dolorose

Cosa fare quindi se agli esami risultasse una creatinina alta? La prima è unica cosa da fare è recarsi subito dal proprio medico curante e informarlo degli esami alterati. Il medico vi visiterà e farà un’attenta anamnesi per capire eventuali indizi o fattori di rischio. Potrà quindi prescrivere ulteriori accertamenti bioumorali, strumentali, oltre che una visita nefrologica.

Creatinina bassa

Ridotti valori di creatininemia sono in genere meno preoccupanti, nel senso che difficilmente portano a pericoli nell’immediato. Possono però essere presenti in persone affette da malattie croniche come la cirrosi epatica, l’ipotiroidismo, stati di malnutrizione o le distrofie muscolari. Utile quindi approfondire lo stato di salute della persona interessata, se questa presenta disturbi o sintomi che possano far pensare ad una condizione non fisiologica.

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