Crisanti lancia accuse alle Regioni: “Numeri sottostimati”

Crisanti lancia gravissime accuse alle Regioni: "Mentono sui dati".

Per Crisanti, le Regioni sottostimerebbero i numeri della pandemia. I dati incoraggianti e le prime regioni che passano in bianca, sarebbero in realtà frutto di una sottostima. “La settimana scorsa abbiamo avuto una media di 150 morti al giorno per poco meno di 5 mila casi”, spiega , “anche se i decessi si riferissero a contagiati di venti giorni prima i conti non tornerebbero”. Un’accusa di una certa gravità, che mette in dubbio la trasparenza e la buona fede delle Regioni, e che sicuramente desterà una loro reazione.

“Non lo stanno più cercando, è sotto gli occhi di tutti” dice Crisanti, “nel momento in cui si rimuovono le misure di sicurezza bisognerebbe aumentare tamponi e tracciamento, e invece succede il contrario”.

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Lo scienziato teme poi per le riaperture, sottolineando però come da un lato “per fortuna la vaccinazione sta facendo da scudo” ma poi torna ai suoi soliti allarmismi, quegli stessi allarmismi che gli sono costati minacce di denunce da parte del CTS per procurato allarme a novembre 2020: “se finisse l’immunità o arrivasse la variante sbagliata torneremmo nei guai. E metà degli italiani deve ancora ricevere la prima dose”. Ma non solo il CTS, anche i colleghi virologi non hanno affatto apprezzato il modus operandi di Crisanti. E’ stato lo stesso Bassetti, tempo fa, a dirgli: “Parlare con dati alla mano, altrimenti si chiama procurato allarme”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.